lunedì, 2 febbraio 2026 Ultimo aggiornamento il 15 dicembre 2025 alle ore 15:31

La crisi di giunta a Foligno rischia di travolgere il Pd regionale

Daniele Ubaldi

Daniele Ubaldi

Direttore responsabile di Perugia Online.

La città del Torrino rischia il commissariamento sul bilancio di previsione. Trascinando nel baratro tutto il centrosinistra umbro, che ha già perduto Perugia, Spoleto e altre importanti realtà

 
La crisi di giunta a Foligno rischia di travolgere il Pd regionale
Foligno. E’ già un caso regionale, e del resto non poteva essere altrimenti, la crisi di giunta che interessa il Comune di Foligno, seconda città della provincia di Perugia nonché la principale roccaforte del Partito democratico a livello amministrativo, dopo le “cadute”, nel 2014, di Perugia e Spoleto. Come noto, l’impasse nel quale versa la giunta Mismetti bis si sta concretizzando nella mancata approvazione del bilancio di previsione, con la maggioranza costretta – la scorsa settimana – a far mancare il numero legale per non incorrere nell’emendamento della sinistra del Pd, le cui richieste sono state definite “incomprensibili” dallo stesso primo cittadino in conferenza stampa. Dalla riunione di ieri sera in segreteria, il Pd di Foligno ha chiesto un incontro tra il sindaco e l’intero gruppo consiliare, invitando i protagonisti a trovare una soluzione condivisa nell’interesse della città, che a questo punto si trova in reale pericolo di commissariamento. C’è infatti tempo soltanto fino al 31 luglio per approvare il bilancio, dopodiché spetterà alla Prefettura della Repubblica italiana occuparsi dei problemi amministrativi della città del Torrino, con evidenti ripercussioni di carattere economico e politico, dato che difficilmente il centrosinistra tornerebbe a vincere le elezioni comunali all’indomani del commissariamento.

Interessante, sotto questo aspetto, prendere atto di quanto siano ancora lontane le parti dal confronto tra la nota del segretario regionale del Pd Giacomo Leonelli e la sinistra del Partito democratico. “E’ con rammarico che mi trovo a registrare l’assenza della sinistra Pd sul caso Foligno e l’indisponibilità del coordinamento a cercare convergenze e soluzioni condivise”, scrive il segretario. Che aggiunge: “Ho tentato di praticare una strada di condivisione e partecipazione, anche sollecitato dalla segreteria del Pd di Foligno, ma convocato per discutere delle difficoltà interne al Pd della città, il coordinamento della sinistra del partito ha ritenuto di non dover partecipare. L’assenza dei rappresentanti della sinistra all’incontro spiace perché ritengo si sia sprecata una preziosa occasione di dialogo e confronto su un tema che ha marcata rilevanza regionale, riguardando una delle più importanti realtà amministrative dell’Umbria a guida centrosinistra. Registro, infine – conclude Leonelli – un senso di partito a corrente alternata da parte della minoranza: mi lascia perplesso infatti l’invocare la centralità del partito e contestualmente disertare gli incontri col segretario regionale”.

Pronta la risposta del coordinamento dell’area di sinistra del Partito democratico, che in una nota fa presente come “il segretario regionale Giacomo Leonelli era a piena conoscenza della posizione dell’area politico-culturale della sinistra in merito al confronto sul voto al bilancio dell’amministrazione comunale di Foligno. Onde evitare malintesi e strumentalizzazioni, si ritiene utile puntualizzarla ancora pubblicamente. In primo luogo, si tratta di una vicenda locale che ha contenuti e contorni specifici. La soluzione della momentanea impasse dell’amministrazione folignate, quindi, non può che essere trovata attraverso un franco e costruttivo dialogo sul piano territoriale. Da questo punto di vista, chiamare in causa il livello regionale di un’area politico-culturale non ha senso, in quanto del tutto improduttivo rispetto all’obiettivo di dare positiva conclusione a un dibattito che investe in via principale i consiglieri comunali folignati. In secondo luogo, la sinistra del Pd umbro non ha alcuna intenzione di alimentare una deriva correntizia che nuoce al partito nella sua interezza e non aiuta a sciogliere problemi e criticità di qualsivoglia natura. Chiediamo pertanto al segretario – conclude il coordinamento – di continuare a supportare il livello locale, affinché in consiglio comunale si raggiunga la miglior sintesi possibile. Va da sé, infine, che l’area-politico culturale della sinistra è aperta e disponibile a partecipare a qualunque confronto su qualunque tema, purché svolto in trasparenza negli organismi dirigenti deputati”.

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