Come detto, l’ingresso dell’amministrazione provinciale perugina nella rete mondiale dei laghi, in rappresentanza del Trasimeno, risale a dieci anni fa. Il lago umbro, grazie alla sua unicità e all’impegno delle istituzioni e delle associazioni ambientaliste, ha fin da subito giocato un ruolo da protagonista nel movimento, tanto che appena due anni dopo, nasceva su spinta perugina la rete italiana di Living Lakes. Non a caso, porta il nome di Passignano la “Carta degli sport e delle attività sportive sostenibili”, con particolare riferimento agli ecosistemi lacustri, a cui si è giunti poco dopo.
“E’ nostra intenzione – ha sostenuto Mismetti confrontandosi con Gattenlohner – confermare la nostra presenza nel network, tenuto conto che la Regione Umbria con la recente legge di riordino istituzionale riconosce alla Provincia tra le altre funzioni anche quelle relative all’ambiente e specificatamente al lago Trasimeno. Tuttavia occorre tener conto della delicatezza e delle difficoltà del momento. Decisivi saranno i prossimi venti giorni con il passaggio in Senato del Decreto sugli enti locali. Auspico che alla fine prevalga il buon senso e ci sia data la possibilità di tornare a guardare con un senso di prospettiva al futuro”. All’incontro hanno preso parte anche il consigliere provinciale delegato Roberto Bertini e per Legambiente Alessandra Paciotto e Federica Barbera, che nel rinnovare la propria collaborazione hanno suggerito di operare per piccoli step.
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