Volano per il turismo Nel pacchetto rientra inoltre la gestione delle biblioteca intercomunale “Ulisse” di Panicale e Piegaro. Vantaggi e obiettivi di questa operazione sono la creazione di una nuova offerta turistica comprensiva di pacchetti integrati per l’incoming di tutto il territorio della rete, l’attuazione di attività e laboratori didattici, eventi di animazione culturale e interazione diretta con le associazioni e gli operatori economici locali, il coordinamento con le associazioni per pacchetti turistici legati agli eventi. Tra le novità più importanti il lancio del biglietto unico integrato, che si conta di far partire per Natale, e successivamente la creazione di un marchio di identificazione per i quattro comuni aderenti. Città della Pieve, Panicale, Paciano e Piegaro dunque vogliano aumentare il loro grado di competitività, e lo fanno affidandosi ad un gestore che, in linea con le tendenze del momento, punta, come rivela Gabriele Tabarrini di Sistema Museo, ad una dimensione esperienziale autentica, a mettere al centro delle azioni il visitatore, a raccontare piuttosto che presentare il territorio, a sviluppare una cultura dell’accoglienza.
Più turisti Il tutto, annunciano i quattro sindaci all’unisono, anche per aumentare le presenze, puntando subito alla soglia delle 10.000, e per allungare la permanenza media dei turisti. “Finalmente – commenta Fausto Scricciolo, sindaco di Città della Pieve e presidente dell’Unione del Comuni – siamo di fronte ad un vero progetto integrato tra quattro comuni che si caratterizzano per una spiccata omogeneità paesaggistica. Un unico percorso in cui le rispettive specificità sono valorizzate e enfatizzate. Ma non ci vogliamo limitare solo ad un intervento di custodia e recupero del nostro patrimonio museale: attraverso le risorse Iti ci adopereremo anche per un potenziamento di itinerari e circuiti che facilitino i collegamenti con i nostri centri storici”.
Progetto comune “Siamo soddisfatti – dichiara Giulio Cherubini, sindaco di Panicale – di portare a compimento un’operazione di concertazione che consente di andare verso la massima valorizzazione di un patrimonio culturale e turistico significativo. Siamo fiduciosi che il progetto, che vorremmo portare all’attenzione di tutto il Trasimeno, contribuisca allo sviluppo armonico dell’intera area”. Dello stesso avviso i colleghi Riccardo Bardelli di Paciano, che si dice certo che entrare in un circuito più ampio produca effetti positivi anche per gli operatori del settore, e Roberto Ferricelli di Piegaro che fa notare come nel bando di affidamento dei servizi fosse contemplato anche il patrimonio paleontologico di Pietrafitta, che però per la sua complessità è al centro di un intenso confronto tra Comune, Regione e Ministero.
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