La decisione – Il PS2 impone all’autorità idraulica (Provincia di Perugia) di utilizzare l’emissario a pieno regime appena raggiunta la quota massima di +27. La Regione dell’Umbria, a seguito di una recente riunione, ha inviato una nota, anche a tutti i Comuni rivieraschi (al tempo la quota era +34), di riportare la quota a +28. I Comuni hanno di fatto, con una nota congiunta, convenuto sulla necessità di osservare con attenzione il fenomeno e porre rimedio per evitare danni alle fognature.
I controlli – Nella mattina di oggi, giovedì 26 marzo, una squadra di Umbra Acque ha effettuate verifiche sul sistema fognario di diverse località della zona nord-est (in particolar modo a Passignano e San Feliciano, ovvero le aree dichiarate critiche in seno a Tavolo tecnico regionale sulla gestione delle acque del lago). I controlli hanno messo in evidenza la piena funzionalità della fognatura che, tuttavia, continuerà ad essere costantemente minorata in quanto ai limiti di sostenibilità. L’emissario aperto servirà a contenere ulteriori, possibili, aumenti di livello, nonché a riportare a quote più gestibili il Trasimeno.
Il sistema fognario – Al momento, i problemi riguardano esclusivamente il sistema fognario che, diversamente dagli anni ’80, si basa su un nuovo depuratore unico, ubicato a Montesperello, su cui confluiscono, attraverso diverse stazioni di pompaggio, le acque grigie e nere dei centri abitati della costa est. Un sistema di funzionamento ben diverso dal precedente, quando in caso di acque alte del Trasimeno l’acqua in eccesso rientrava dalla fognatura al lago, creando anche fenomeni di inquinamento. Del resto, si deve al nuovo sistema fognario se il lago umbro risulta essere tra i più puliti dal punto di vista della presenza di reflui.
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