Il recupero della salma – Il corpo senza vita galleggiava riverso ad una cinquantina di metri dalla propria imbarcazione, nello specchio d’acqua antistante il vocabolo “La Frusta”. Con i mezzi a disposizione gli agenti della Provinciale sono stati costretti ad ancorare il corpo al natante troppo alto per essere issato a bordo, mentre per il recupero vero e proprio sono intervenuti i vigili del fuoco con un gommone. Da terra i carabinieri, a loro volta intervenuti sul luogo del ritrovamento, hanno seguito tutte le operazioni di recupero della salma. Si pensa che all’origine della tragedia ci sia il forte vento di grecale che questa mattina soffiava sul lago, anche se spetterà al medico legale appurare le cause del decesso.
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