lunedì, 2 febbraio 2026 Ultimo aggiornamento il 15 dicembre 2025 alle ore 15:31

L’allarme della Cgil di Perugia: “Il welfare non regge più, c’è bisogno di un piano di investimenti per rilanciare l’occupazione”

Redazione Perugia Online

Redazione Perugia Online

Perugia Online nasce nel gennaio 2014. Racconta fatti e notizie inerenti la vita del capoluogo e del suo territorio, cercando di orientare il lettore da una prospettiva "dietro" la notizia, per trovare un senso a ci? che a volte, senso, sembra non averlo.

Il segretario Ciavaglia interviene dopo gli ultimi dati emersi: "Impressionante il crollo dei consumi negli anni della crisi che non accenna ad arrestarsi".

 
L’allarme della Cgil di Perugia: “Il welfare non regge più, c’è bisogno di un piano di investimenti per rilanciare l’occupazione”
Regione Umbria.  “C’era un cartello sostenuto da due donne al presidio dei lavoratori ex Merloni che lunedì hanno manifestato la propria rabbia e le proprie preoccupazioni davanti alle telecamere di Rai1, un cartello con una scritta molto semplice: ‘Il welfare è finito’. Credo che in quelle poche parole sia descritto alla perfezione quello che sta avvenendo sul nostro territorio: la drammatica crisi economica che si trasforma in crisi sociale”. Parte da qui l’analisi di Filippo Ciavaglia, segretario generale della Cgil di Perugia, che pone l’accento su alcuni dati a suo avviso particolarmente allarmanti. “Intanto abbiamo un welfare familiare che non regge più – osserva Ciavaglia – dopo anni in cui la famiglia ha rappresentato il primo vero ammortizzatore, oggi ci sono segnali inequivocabili di grande difficoltà, a partire dai dati sull’andamento dei consumi, anche quelli alimentari, che nel 2016 continuano a calare (commercio al dettaglio -2,6% nel I trimestre) dopo essere diminuiti di oltre il 15% negli anni della crisi”. Un dato che, secondo Ciavaglia, testimonia come la riduzione del reddito disponibile abbia indotto le famiglie a tagliare tutte le spese non essenziali, per continuare a sostenere il costo di quelle meno comprimibili.

La crisi del welfare pubblico Alla crisi del cosiddetto “welfare familiare” si affianca poi, secondo la Cgil, un chiaro indebolimento degli strumenti di welfare pubblico: “La riforma degli ammortizzatori sociali, ad esempio, andrà a limitare fortemente la risposta alle tante crisi ancora aperte anche nella nostra regione, crisi che – osserva Ciavaglia – interessano trasversalmente tutti i settori, fatta eccezione per quelle realtà in cui si è investito nell’innovazione, nel lavoro e in buone relazioni sindacali”. Dunque, secondo il segretario della Camera del Lavoro, ci sono forti preoccupazioni per la tenuta sociale di alcuni territori in particolare: “Penso non solo alla fascia appenninica, dove la ferita della ex Merloni è ancora pulsante, ma anche allo Spoletino dove l’industria è in ginocchio e alla Valnerina, che risentirà inevitabilmente degli effetti del terremoto”.

Il terremoto E proprio sul terremoto Ciavaglia manda un messaggio chiaro alle istituzioni, Regione in primis: “È grave che a ormai quasi un mese dal sisma – dice – i sindacati non siano stati ancora convocati per affrontare insieme le tante questioni che interessano lavoratori e cittadini delle aree colpite. Eppure – continua – il modello del ‘97, che oggi tutti richiamano come vincente, era proprio basato sulla collaborazione tra istituzioni e forze sociali”. Intanto, la Cgil, insieme a Cisl e Uil prosegue con l’elaborazione di proposte che possano fermare il declino e far ripartire davvero l’economia: “A livello nazionale abbiamo presentato proprio in questi giorni come Cgil un Piano per l’occupazione giovanile e femminile – sottolinea Ciavaglia – che punta alla creazione diretta di lavoro a partire da settori strategici come la prevenzione antisismica, la manutenzione del territorio e le bonifiche. Ma anche a livello locale è in corso l’elaborazione di una piattaforma regionale dei sindacati per l’Umbria, una piattaforma che parta dalle esigenze dei singoli territori, di lavoratori e cittadini, per costruire un’idea organica di rilancio per l’Umbria”.

Tag dell'articolo: , , , .

Redazione Perugia Online

Redazione Perugia Online

Perugia Online nasce nel gennaio 2014. Racconta fatti e notizie inerenti la vita del capoluogo e del suo territorio, cercando di orientare il lettore da una prospettiva "dietro" la notizia, per trovare un senso a ci? che a volte, senso, sembra non averlo.

COMMENTI ALL'ARTICOLO

DISCLAIMER - La redazione di Perugia Online non effettua alcuna censura dei commenti, i quali sono sottoposti ad approvazione preventiva solo per evitare ingiurie, diffamazioni e qualsiasi altro messaggio che violi le leggi vigenti. Siete pregati di non inserire commenti anonimi e di non ripetere più volte lo stesso commento in attesa di moderazione. Ogni commento rappresenta il personale punto di vista del rispettivo autore, il quale è responsabile civilmente e penalmente del suo contenuto. Perugia Online si riserva il diritto di modificare o non pubblicare qualsivoglia commento che manifesti toni, espressioni volgari, o l'esplicita intenzione di offendere e/o diffamare l'autore dell'articolo o terzi. I commenti scritti su Perugia Online vengono registrati e mantenuti per un periodo indeterminato, comprensivi dei dettagli dell'utente che ha scritto (IP, E-Mail, etc.). In caso di indagini giudiziarie, la proprietà di Perugia Online non potrà esimersi dal fornire i dettagli del caso all'autorità competente che ne faccia richiesta.
Scroll To Top