Il presidente Mencaroni ha chiesto alla presidente Marini di fare tutto il possibile per accelerare la fruizione di questo beneficio, e, nel contempo, di seguire con la massima attenzione anche il problema di tutti i lavoratori delle imprese umbre del terziario, al momento privi di qualsiasi ammortizzatore sociale. “Dal primo gennaio 2017”, scrive infatti Giorgio Mencaroni, “la Cassa integrazione in deroga non esiste più, anche se è stata operativamente protratta fino al 30 aprile scorso solo per il turismo. Il Fis, la nuova misura di integrazione salariale per chi non beneficia della cassa integrazione ordinaria o straordinaria, non è ancora pienamente operativa, per ritardi tecnici ed interpretativi; ma anche quando sarà a regime, riguarderà solo le imprese con oltre 5 dipendenti. Il sisma ha lasciato ferite profonde nel nostro tessuto socio-imprenditoriale con ripercussioni che vanno ben oltre il cratere e che si stanno manifestando soprattutto nell’anno in corso. Questo comporta che molte imprese dei servizi scontano oggi cali di fatturato che verosimilmente non garantiranno il mantenimento dei livelli occupazionali, senza che però vi sia al momento alcuno strumento per evitare i licenziamenti nel corso del 2017. C’è, insomma, una situazione di così profondo disagio che richiede interventi urgenti e mirati”.
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