lunedì, 2 febbraio 2026 Ultimo aggiornamento il 15 dicembre 2025 alle ore 15:31

Lasciateci Fare: una critica al neoliberismo

Proiettato al Me'Lie'S il documentario di Ruggero Arenella che ricostruisce la storia di un'ideologia e le alternative possibili

 
Lasciateci Fare: una critica al neoliberismo
Perugia. Si è svolta ieri sera (giovedì 17 dicembre) al cinema Me’Lie’S la proiezione di Lasciateci Fare Vol. 1, documentario realizzato da Ruggero Arenella dedicato all’analisi critica del neoliberismo (sottotitolo: Genesi, declino e rivalsa dell’ideologia che sta impoverendo il mondo).

L’evento – L’evento è stato organizzato dall’associazione Me-Mmt Umbria ed ha avuto un buon riscontro di pubblico visto che la sala da 96 posti era praticamente piena. Dopo una breve introduzione del referente Mmt Mario Volpi hanno avuto luogo la proiezione ed un breve dibattito finale alla presenza del regista, il quale ha dichiarato di essere al lavoro su un secondo capitolo incentrato sui problemi dell’Eurozona.

La ricostruzione – Il filmato, di pregevole realizzazione tecnica, espone sinteticamente le principali teorie economiche dell’Età contemporanea, da Adam Smith in poi, alternando interviste a ricostruzioni storiche. Come si intuisce dal titolo (che illude al principio del lassez-faire) il grosso dell’analisi è dedicato all’ideologia neoliberista, frutto dell’elaborazione della scuola austriaca e soprattutto di quella di Chicago, divenuta dominante da oltre un trentennio a questa parte parallelamente all’impetuoso incedere della globalizzazione. Appare chiara la forte critica dell’autore a questa dottrina, resa ancora più evidente dalla contrapposizione quasi manichea della figura di Milton Friedman a quella di John Maynard Keynes, le cui idee influenzarono il New Deal di Roosevelt e la ricostruzione dell’Europa nell’immediato dopoguerra. Due i momenti più significativi del documentario, corrispondenti a due discorsi. Il primo, quello di Alan Greenspan (presidente della Federal Reserve dal 1987 al 2006), convocato in qualità di persona informata sui fatti al processo contro le banche in seguito alla crisi dei mutui subprime: “Sono scioccato dal fallimento di un’ideologia, uno schema mentale col quale ero abituato a pensare e ad agire, che fin adesso aveva funzionato perfettamente”. Il secondo, quello del presidente cileno Salvador Allende all’Assemblea Generale dell’Onu, un anno prima di morire durante il colpo di Stato di Pinochet dell’11 settembre 1973: “Ci troviamo di fronte a un vero scontro frontale tra le grandi corporazioni internazionali e gli Stati, i quali subiscono continue interferenze nelle decisioni fondamentali da parte di queste. La struttura politica del mondo sta per essere sconvolta”.

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