L’assessore Severini – Come spiega Maria Teresa Severini, assessore alla Cultura del Comune di Perugia: “il successo ottenuto da Last Time, tale da indurci a una consistente estensione della durata, ci conferma il valore del nostro concittadino e la caratteristica della produzione esposta. Esplicativa dei segreti magici di colore, forma e materia, inserita nel massimo contesto perugino, esempio egregio di coesistenza tra passato e futuro, la mostra incarna l’auspicio che, attraverso l’orologio della propria consistenza artistica e una reintegrazione dei suoi valori culturali, Perugia possa tornare a essere, di fronte al mondo, la più bella delle città minori d’Italia”.
La mostra – Lontana da intenzioni celebrative, Last time non è un’antologica, ma una finestra aperta sulla produzione attuale dell’artista, punteggiata da pochi e mirati rimandi alla sua storia, che si è intrecciata con le vicende più rilevanti dell’arte contemporanea internazionale, dal concettuale al ritorno alla pittura fino alla peculiare cifra musicale. Il percorso è costruito su quaranta opere nelle sale della Galleria Nazionale di Palazzo dei Priori, prosegue con sei installazioni nel museo dell’Accademia di Belle Arti e termina nell’atrio e nell’aula magna di Palazzo Gallenga. Voluta in occasione dei cinquanta anni di attività di Giuliano Giuman, la mostra è promossa, d’intesa, dal ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo – MiBACT, dalla Galleria Nazionale dell’Umbria, dal Comune di Perugia, dall’Università per Stranieri di Perugia, dall’Accademia di Belle Arti “Pietro Vannucci”.
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