La latitanza – L’uomo aveva lasciato l’Italia nel 2013 per fare rientro in Marocco, forse perché aveva intuito che alcuni procedimenti penali a suo carico stavano giungendo a definizione. Da oltre due anni pendeva a suo carico un ordine di esecuzione di pena detentiva. Quest’oggi però la Polizia ha approfittato della sua occasionale presenza in Italia per porre finalmente termine alla sua latitanza.Circa due mesi fa, infatti, il legale del soggetto aveva richiesto l’autorizzazione al suo reingresso nel nostro Paese, per il solo tempo strettamente necessario alla partecipazione ad una udienza relativa ad un altro procedimento penale a suo carico. Il Questore di Perugia, all’esito degli accertamenti sviluppati sul conto del giovane dalla Divisione Anticrimine e dall’Ufficio Immigrazione, ha accolto tale istanza,nella speranza che il soggetto si presentasse effettivamente in tribunale.
L’arresto – Ed in effetti, il nordafricano è regolarmente comparso dinanzi al giudice penale, ritenendo, a torto, di non avere altri conti in sospeso con la giustizia. Ad attenderlo, però, c’erano le Volanti, pronte ad arrestarlo non appena fosse terminata l’udienza. Pertanto, il 31enne dovrà passare in Italia molto più tempo di quanto immaginava. Infatti, terminati gli accertamenti di rito, la Volante lo ha condotto a Capanne, dove dovrà scontare una pena di 1 anno e 4 mesi di reclusione per i reati di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio, lesioni personali aggravate e resistenza a pubblico
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