lunedì, 2 febbraio 2026 Ultimo aggiornamento il 15 dicembre 2025 alle ore 15:31

L’attività fisica come farmaco

Daniele Ubaldi

Daniele Ubaldi

Direttore responsabile di Perugia Online.

Il progetto, rivolto a soggetti con patologie cardiache e fattori di rischio cronico cardiovascolare, partito in via sperimentale un anno fa. Promosso dall'Usl 1 Umbria e dall’Anam - Associazione Nazionale per le attività motorie

 
L’attività fisica come farmaco
Perugia.  Un progetto che fa dell’innovazione la propria filosofia, e che sta riscuotendo un incredibile successo nella pratica, presso l’ospedale di Pantalla. E’ quello promosso, in collaborazione con la Usl 1 Umbria (servizio di Medicina dello Sport), dall’Anam – Associazione Nazionale per le Attività Motorie – Onlus, e che propone l’attività fisica come farmaco. Il progetto, rivolto a soggetti con patologie cardiache e fattori di rischio cronico cardiovascolare, è partito in via sperimentale circa un anno fa. “Oggi più che mai – dichiara il presidente dell’Anam Antonio Donato – siamo sulla buona strada, con dati molto incoraggianti che rafforzano il concetto: scegli uno stile di vita sano, guadagnerai in salute! Più movimento e meno farmaci è uno stile di vita che funziona”. Il progetto, coordinato dalla dottoressa Barbara Sebastiani che si avvale dei dottori Marco Nulli Giuseppe Mordivoglia in qualità di istruttori, è rivolto in particolare al trattamento di patologie quali Cardiopatie, Diabete e Sindrome Metabolica, attraverso un programma strutturato di attività motoria adattata. Lo scorso settembre ha compiuto un anno di vita, facendo registrare risultati incoraggianti. I circa 50 partecipanti, infatti, hanno riscontrato un significativo miglioramento del proprio stato generale di salute e, di conseguenza, della qualità della vita, sia sotto l’aspetto psicologico che fisico. Attività aerobiche ed anaerobiche hanno consentito ai pazienti di ridurre in maniera drastica l’uso di farmaci utilizzati per le patologie prese in esame, arrivando in alcuni perfino alla completa remissione terapeutica. Tutti i dati sono stati raccolti con dei test chinesiologici svolti periodicamente per monitorare i progressi dei pazienti. I risultati così ottenuti saranno presentati in un incontro pubblico presso l’Ospedale Media Valle del Tevere di Pantalla, difronte alle autorità pubbliche e ai dirigenti sanitari. Molto probabilmente l’Anam e la Usl 1 proveranno ad estendere il progetto anche ad altre strutture sanitarie presenti a Perugia, Passignano, Deruta e altre.

Per ulteriori informazioni www.attivitamotorie.it.

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Daniele Ubaldi

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