Eppure, interventi indirizzati direttamente a questa fascia di lavoratori la cui professionalità rischia di essere vessata dall’età anagrafica, non sono stati messi a regime.
In generale, la legge regionale n. 11 del 2003 (Interventi a sostegno del lavoro ed integrazioni della legge regionale n. 41/1998 e del fondo regionale per l’occupazione dei disabili), prevede che successivamente all’approvazione del Consiglio Regionale del “Piano triennale delle politiche del Lavoro”, la Giunta approvi poi per ciascuna annualità un Piano annuale delle politiche del lavoro, che determini le priorità di intervento e le relative risorse economiche necessarie.
Tuttavia, analizzando il Piano triennale 2011/2013 per le politiche del lavoro e l’ultimo Piano operativo delle politiche per la crescita e l’occupazione emanato nel 2013, nonostante l’intento dichiarato di portare avanti azioni specifiche per favorire l’inserimento lavorativo dei soggetti con più di 45 anni, di fatto questa fascia di lavoratori non ha beneficiato di misure ad essi specificamente rivolte.
Non vi è stata in pratica l’elaborazione di una vera e propria strategia per combattere il fenomeno della disoccupazione dei soggetti over 50, i quali possono eventualmente contare solo sui consueti meccanismi di incentivazione all’assunzione di lavoratori con oltre 29 anni di età in mobilità, licenziati per giustificato motivo oggettivo o dimessi per giusta causa nel 2013 ovvero percettori di ammortizzatori sociali in costanza di rapporto di lavoro con aziende cessate o in procedura concorsuali, attraverso i contributi pubblici percepiti dall’azienda che assume.
Inoltre, i lavoratori over 50 possono essere coinvolti – se cassa integrati o in mobilità – un’esperienza lavorativa presso gli uffici giudiziari della Regione Umbria.
Misure generiche dunque, ma non un vero e proprio sistema di lotta all’esclusione dal mondo del lavoro degli over 50, che oltre ad essere punto di riferimento delle famiglie, costituiscono un capitale sociale fondamentale per l’economia.
Nel Piano operativo del 2013, in effetti, viene chiarito che le novità normative in materia di mercato di lavoro e di spesa della pubblica amministrazione non hanno consentito di dar corso a tutto quanto programmato nel piano triennale.
Ancora, il Rapporto trimestrale “Monitoraggio Politiche Attiche del Lavoro regionali” di marzo 2014, viene segnalato che non risultano per l’Umbria bandi attivi per il 2014 che prevedano incentivi per l’assunzione dei soggetti over 50.
Si segnala, comunque, che la Giunta Regionale ha recentemente approvato uno schema di bando, che sarà emanato presumibilmente entro l’estate dalla società in house Sviluppumbria Spa, a favore delle imprese che vorranno assumere nuovo personale a tempo indeterminato
E’ infatti quindi costituito un fondo di 2 milioni e 500mila euro che comprende, tra i beneficiari, proprio gli over 50: più in dettaglio, si tratta di un provvedimento finalizzato al supporto di programmi di sviluppo d’impresa e di reindustrializzazione che prevedono l’assunzione di lavoratori provenienti da imprese in crisi ed in particolare lavoratori che per ragioni anagrafiche possono avere maggiori difficoltà di ricollocazione.
Sono previsti infatti incentivi per un importo non superiore a 10.000 euro l’assunzione a tempo indeterminato di lavoratori/lavoratrici con oltre 50 anni di età, disoccupati o in mobilità ovvero percettori di ammortizzatori sociali in costanza di rapporto di lavoro con aziende cessate o in procedura concorsuale.
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