Secondo Sergio Cardinali, Fabrizio Framarini e Franco Di Lecce il fallimento dell’istituto e’ “un’altra sconfitta per il sistema territoriale”. Questa volta pero’, commentano i sindacati, a chiudere i battenti e’ “l’istituto di ricerca pubblico dove sono stati spesi ingenti risorse economiche pubbliche per l’acquisto di macchinari all’avanguardia”. “Dove sono state occupate – continuano – professionalita’ e saperi per essere di supporto al sistema delle imprese artigiane ed industriali presenti sul nostro territorio”.
La ricollocazione dei lavoratori – I sindacati ricordano che “dopo l’approvazione della risoluzione del consiglio regionale dell’Umbria, l’accelerazione della modifica dello statuto dell’Asm, per permettere la creazione di una societa’ per la ricerca, e la disponibilita’ messa in campo dal Sii per affidare un po’ di attivita’, che attraverso risorse economiche fresche, permettessero di intervenire sulla procedura fallimentare in corso, avevamo quasi creduto che si potesse uscire positivamente da una situazione disastrosa. Purtroppo – concludono -, abbiamo dovuto registrare una riunione dove mancavano i liquidatori, una seconda convocazione in Regione che non e’ mai arrivata, una riunione fissata dai liquidatori con il Sii per giovedi’ scorso, poi rinviata oggi e che purtroppo oramai non servira’ piu’ a nulla”.
Filctem, Femca e Uiltec hanno annunciato che oggi a Perugia chiederanno alla Giunta la ricollocazione dei lavoratori. L’istanza di fallimento dell’istituto era stata presentata nelle scorse settimane da un lavoratore che deve percepire circa 20 mila euro di Tfr. A giugno e’ prevista l’udienza per l’esame dello stato passivo dell’ente.
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