La garanzia Giovani – attiva da appena un mese in Umbria – è però una buona e bella occasione. Si pensi che le risorse europee destinate alla Regione per l’implementazione della Garanzia Giovani ammontano a 22,8 milioni di euro. Più di un terzo dei fondi a disposizione (8,5 milioni) sarà speso nella formazione, con la finalità specifica di allineare i profili professionali degli under 30 ai fabbisogni dei datori di lavoro. Quasi 4 milioni saranno invece destinati ai bonus occupazionali. Inoltre, un altro strumento sul quale l’Umbria punterà, mettendo sul piatto ben 4 milioni di euro, è il tirocinio. Ulteriore obiettivo è stimolare nei ragazzi la capacità di mettersi in proprio, con 2 milioni per il sostegno all’autoimpiego e all’autoimprenditorialità. Ottimo, se si pensa che il bacino potenziale di persone interessate dalle misure oscilla tra i 15.000 e i 20.000 giovani. Giovani che vogliono mettersi in gioco a quanto pare, visto che il numero di adesioni registrate nei primi 30 gg da quanto il portale dedicato è attivo è di ben 1528 utenti.
Da un punto di vista operativo, per poter usufruire dei servizi è necessario iscriversi all’apposito portale presente sul sito della Regione. Dopo di che, il Centro per l’impiego procede a fissare un appuntamento entro due mesi dall’adesione e il colloquio tra il giovane e l’operatore termina con la firma del Patto di servizio.
Entro 4 mesi dal primo incontro, l’utente può incontrare altri operatori per un colloquio più specializzato, per costruire un progetto personale specifico: il Piano d’azione individuale, che può essere aggiornato nel tempo e che, a seconda dei casi, prevederà il reinserimento scolastico, l’inserimento in attività formative formali e non o un inserimento lavorativo o l’autoimpiego.
In dettaglio, se il soggetto rientra nella fascia dai 15 ai 18 anni e non ha ancora terminato gli studi, verrà indirizzato verso il completamento del ciclo scolastico. Se invece ha terminato gli studi e se verrà evidenziata la necessità di acquisire ulteriori competenze, potrà usufruire di un corso di formazione, finanziato attraverso i voucher – fino a 4.000 euro – previsti per frequentare gratuitamente corsi da 100 a 200 ore fra quelli disponibili nel catalogo unico regionale, erogati da enti accreditati.
Altre possibilità sono l’avvio di tirocini collegati ad incentivi all’assunzione o il servizio civile. Qualora tali vie non siano percorribili, il giovane potrà beneficiare di contributi per intraprendere la via dell’imprenditorialità o effettuare un colloquio per accedere direttamente al mondo del lavoro.
Si tratta di un programma ambizioso e importante, visto che anche le aziende potranno godere di bonus occupazionali per poter incrementare il proprio organico.
Auguriamoci allora che non si verifichi alcuno spreco di tutte le ingenti risorse messe a disposizione e che le istituzioni tutte sappiano cogliere questo eccezionale progetto per far ripartire il mondo del lavoro e rimettere in piedi un’intera generazione.
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