Lo spettacolo della Parsons Dance, compagnia statunitense fondata alla fine degli anni ’80 da David Parsons, è andato in scena mercoledì sera al Teatro Morlacchi di Perugia. Il fondatore e direttore artistico della compagnia David Parsons è uno dei massimi esponenti della post-modern dance americana e ha il merito di aver creato uno stile originale e appassionante, un mix di acrobazie, fisicità, allegria e ironia. La Parson’s Dance è una delle compagnie di danza più amate ed apprezzate sulla scena del balletto internazionale.
Il risultato è un’ora e dieci minuti di una performance travolgente e vorticosa, che appassiona, cattura e diverte, con coreografie spettacolari su musiche accattivanti e ritmate. Gli otto ballerini (Sarah Braverman, Christina Ilisije, Ian Spring, Elena D’Amario, Jason Macdonald, Geena Pacareu, Omar Roman De Jesus e Eoghan Dillon) sono veri professionisti nella tecnica e nell’anima, nelle linee, nei movimenti e negli sguardi.
Tra gli otto giovani artisti emerge l’italiana Elena D’Amario, unica europea scelta per far parte della compagnia americana, proveniente da una delle passate edizioni della trasmissione televisiva “Amici” e ad oggi il fiore all’occhiello della Parsons Dance, al punto da avere l’onore di interpretare “Caught”, pezzo creato da David Parsons per sé stesso e danzato solo da due donne prima di lei.
Il pezzo è fortissimo, atleticamente impegnativo per un fisico femminile, ma sicuramente entusiasmante e spettacolare: grazie ad un particolare gioco di luci mostra la ballerina sospesa in aria in pose atletiche, come a formare una sequenza di fermo immagini perfette. Elena è sorprendentemente all’altezza della coreografia, tanto che il New York Times ne ha esaltato la bravura definendola “the company’s most distinctive, eye-catching dancer”. Una traccia di Italia di cui vantarsi con orgoglio in un bellissimo spettacolo d’oltreoceano.
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