Perugia. Nuovo presidio a Palazzo Cesaroni del Comitato per la Democrazia in Umbria, parallelamente al deposito del ricorso al Tribunale civile di Perugia sulla legge elettorale. Con questo gesto sarà chiesto ai consiglieri regionali di modificare la legge elettorale “Umbricellum” per eliminare i vizi di incostituzionalità. Dovrebbe essere superato il premio di maggioranza senza fissazione di una soglia minima per conseguirlo, dovrebbe essere eliminato il premio di minoranza e dovrebbe essere eliminata la clausola “salva alleati”, che prevede la possibilità di avere un seggio per chi ottiene il 2,5% all’interno della coalizione vincente. Occorrerebbe anche un riparto dei seggi in base ai voti delle liste anziché in base ai voti dei candidati presidenti.
La domanda – “A chi giova andare a votare con una legge sub-judice? A chi giova far decidere alla magistratura la composizione della prossima Assemblea Legislativa? L’ampio fronte contrario all’attuale legge elettorale che si è creato nelle passate settimane – spiega Michele Guaitini, portavoce del Comitato per la democrazia – dovrebbe indurre ad un supplemento di riflessione e di saggezza le forze di maggioranza, PD e PSI, che hanno approvato l’Umbricellum con il soccorso dei tre ascari dell’opposizione”.
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