Di seguito il testo della lettera:
Carissimi iscritti IdV 2013, gli iscritti 2014 si contano sulla punta delle dita, carissimi amici e simpatizzanti del circolo IdV Perugia Città di cui sono presidente, cari iscritti al circolo tematico Etica e Politica,
L‘altro ieri sera alla riunione regionale ho constatato il fallimento del commissario Pipitone e del responsabile delle trattative Franco Granocchia che non sono riusciti ad ottenere delle primarie di coalizione. Era l’ultima ed unica possibilità di acquisire una credibilità ed una visibilità se entro i termini avessimo presentato un nostro candidato sindaco alla coalizione.
Brutti e Granocchia invece hanno da subito puntato ad uscire dalla coalizione perché, sapendo dai sondaggi che Boccali è debole e non vincerà al primo turno, si camufferanno in una lista civica per poi essere determinanti al secondo turno e rivendersi a Boccali stesso per un assessorato.
Vecchia politica fatta da vecchi soggetti usi a questa bassa macelleria che chiamarla politica è un insulto alle persone oneste che ci credono e che ci hanno creduto. Questa non è l’Italia dei Valori che rappresenta gli ideali nati sulla scorta delle indagini di “mani pulite” e della resistenza contro Berlusconi ed il berlusconismo.
L’Italia dei Valori è ridotta ad un contenitore vuoto gestito da pochi che non fanno altro che voler rimanere ancora meno per spartirsi i soldi del finanziamento pubblico ai partiti, DODICI MILIONI DI EURO, che non hanno alcuna intenzione di restituire allo Stato ora che il partito è morto.
Messina, Rota, Pipitone, Brutti e infine Granocchia da ultimo della fila ed altri in altre regioni, puntano a tenere in vita un apparato di pochi stipendiati e di incarichi ad personam atti a consumare tutti i fondi che Di Pietro ha lasciato incautamente ed ingenuamente loro in dote.
Non posso personalmente più reggere lo spettacolo nauseante di quanto l’IdV sia caduta in basso.
Io esco dal partito e invito tutti a fare altrettanto o a non rinnovare la tessera.
Denunciamo a tutti cosa è diventato l’Italia dei Valori, impegnamoci a votare e far votare tutto fuorchè l’IdV.
Da quando ho subito il commissariamento abusivo del coordinamento provinciale che presiedevo, per punire e schiacchiare me hanno commissariato un consiglio eletto e mai riunito, ho aspettato di vedere i frutti di tali forzature antidemocratiche.
Questi signori impropriamente idv non supereranno lo scoglio delle europee né sono riusciti a fare una lista Italia dei Valori al Comune di Perugia andando a mendicare qualche posto in lista con Barelli prima e con la Fioroni ora.
Quindi dobbiamo denunciare con forza: l’Italia dei Valori in Umbria non esiste più, non arriva a cinquanta iscritti e i dirigenti sono tutti commissariati e i responsabili locali sono incapaci di rilanciare il partito.
Un caro saluto
Andrea Romagnoli
ex segretario IdV provincia di Perugia
ex presidente circolo Perugia città
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