lunedì, 2 febbraio 2026 Ultimo aggiornamento il 15 dicembre 2025 alle ore 15:31

Lite in casa, la polizia interviene e scopre un arsenale

Redazione Perugia Online

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Perugia Online nasce nel gennaio 2014. Racconta fatti e notizie inerenti la vita del capoluogo e del suo territorio, cercando di orientare il lettore da una prospettiva "dietro" la notizia, per trovare un senso a ci? che a volte, senso, sembra non averlo.

La vittima è stata aggredita dal fratello dopo una banale discussione in merito alla gestione della casa materna. La polizia ha rinvenuto nell'appartamento un revolver, le munizioni non denunciate e una doppietta.

 
Lite in casa, la polizia interviene e scopre un arsenale
Assisi.  Intervento ad Assisi dei poliziotti della volante che sono intervenuti su quella che sembrava essere una ordinaria lite in famiglia. All’arrivo degli agenti la richiedente, una 44enne, visibilmente scossa e agitata, ha raccontato di aver avuto una banale discussione con il fratello cinquantenne in merito alla gestione della casa materna nella quale la donna viveva, degenerata successivamente in una violenta aggressione.

L’uomo infatti, in preda ad un attacco d’ira, l’ha afferrata al collo per colpirla poi con un violento schiaffo al volto. Evidenti i segni delle percosse subite: graffi, escoriazioni e lividi. A quel punto, spaventata, si è rifugiata in camera e, chiusa a chiave la porta, ha chiamato il 113 per chiedere aiuto. Nel frattempo però il fratello è andato via di casa per fare ritorno nella propria abitazione di Perugia. Gli agenti, di fronte all’evidenza della violenza perpetrata alla donna, hanno avviato i primi accertamenti scoprendo che l’uomo era titolare di una licenza di porto di fucile e deteneva regolarmente delle armi.

La perquisizione nell’appartamento ha permesso agli agenti di scoprire un vero e proprio arsenale: all’interno sono stati rinvenuti un revolver, le relative munizioni non denunciate, una doppietta apparentemente disattivata ma in realtà funzionte. Per l’uomo è scattata a quel punto inevitabile la denuncia per il reato di cui all’art. 697 c.p. per aver omesso di denunciare la detenzione di munizionamento e, in base alla Legge 895/67, dovrà altresì rispondere del reato di detenzione illegale di munizionamento da guerra e di armi che grazie anche al personale specializzato della polizia amministrativa giunto in ausilio, sono state sottoposte a sequestro penale. Inoltre è stata ritirata a titolo cautelativo, anche la licenza di porto di fucile per evitare che l’uomo possa acquistare e detenere nuove armi.

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