Standard di sicurezza previsti – A quanto pare, come oggi scrive la testata “Il Giornale dell’Umbria” si parla di interventi strutturali necessari e mai eseguiti da parte dei soci del Teatro Pavone srl.
Il tutto, continua il quotidiano locale, sarebbe specificato nelle documentazioni servite nei mesi scorsi per firmare l’accordo tra il teatro e il Comune. Tra le urgenze di adeguamento agli standard di sicurezza previsti dalle normative in materia, la Commissione di vigilanza nel 2010 si rifiutò di rinnovare il certificato di prevenzione incendi per la non sufficiente altezza dei parapetti dei palchi del teatro.
Ma la liste nera è lunga: si parla di agibilità solo di una parte del teatro, la platea e al primo ordine dei primi palchi, dello stato precario del lampadario della platea da cui sembrano essere già caduti dei pezzi decorativi di vetro, delle presenza di eternit nella struttura e di bagni non a norma. Quello che traspare è quindi la mancata garanzia di sicurezza degli spettatori della struttura nel cuore di Perugia.
Proprietà e Comune – Una inadempienza da parte dei soci della srl, quindi, la cui motivazione è la mancanza di investimenti necessari per la messa insicurezza e la riqualifica del teatro. Eppure la vecchia Amministrazione un tavolo di cooperazione con i soci, per iniziare i lavori straordinari che ammontano a circa 600 mila euro, l’aveva aperto. Una note dei consiglieri del Pd Tommaso Bori e Sarah Bistocchi spiega nel dettaglio la storia dei fondi.
“In attesa che la Teatro Pavone srl fosse in grado di utilizzare il finanziamento di 200 mila euro assegnati dal Puc 2, grazie al bando del 2008 e ad oggi ancora inutilizzati, l’amministrazione Boccali ha dovuto supplire alla proprietà formalizzando un accordo per la gestione e facendosi carico di interventi strutturali necessari per il rilancio del teatro, per un valore stimato pari a 600 mila euro. Nella convenzione, tuttavia, è chiarito che tutti gli interventi urgenti e provvisionali, come la messa in sicurezza o le manutenzioni straordinarie, rimangono a carico della proprietà del Teatro Pavone”.
Commissione controllo e garanzia – Messa in sicurezza che, ad oggi, non è mai avvenuta. Il passo successivo, secondo i due giovani consiglieri di opposizione, è scontato: “chiediamo l’intervento della commissione Controllo e Garanzia, chiedendo un sopralluogo nella struttura per verificarne lo stato, dato che 2 quote su 42 sono del Comune di Perugia”.
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