L’Università per Stranieri di Perugia si colloca, dall’anno corrente, in testa agli Atenei italiani – superando le Università di Messina, Catanzaro, Napoli II, Venezia Iuav, che pure hanno registrato un incremento, rispetto agli anni scorsi, della quota premiale rispondente ai parametri dettati dall’Anvur (acronimo per Agenzia Nazionale di Valutazione del Sistema Universitario e della Ricerca), e le Università di Urbino Carlo Bo, Foggia, Udine, Teramo, Molise e Siena, che hanno subìto una involuzione pari, rispettivamente, al – 9,7 %, – 12,8 %, – 13,7 %, – 15,7%, – 21,2 %, – 39,4 % – per ciò che afferisce alla valutazione della qualità della ricerca e l’accreditamento del Dottorato di ricerca, rientrante nella categoria dei “Dottorati Innovativi a caratterizzazione Internazionale”. Un riconoscimento, e una quota premiale, questi, che il piccolo Ateneo perugino, ambasciatore della cultura e della lingua italiana nel mondo, che valgono all’Università per Stranieri di Perugia un + 114,8 %, per un equivalente di 2.083.359 euro, e che tengono conto dei seguenti criteri:
Alcuni dati:
- La VQR (acronimo per Valutazione della Qualità della Ricerca) del 2016 fa riferimento agli anni 2011-2014, agendo, con cadenza triennale e valore retroattivo.
- Tenendo conto delle valutazioni della VQR, viene distribuita a ciascun Ateneo una parte del Fondo di Finanziamento Ordinario (FFO), nonché una quota premiale, su base meritocratica.
- Rispetto agli anni precedenti, la Stranieri ha registrato un netto miglioramento nell’ambito della qualità della ricerca: dai 969.994 euro stanziati nel 2015, si è passati ai 2.083.359 euro, con una differenza di 1.113.545 euro ed un incremento percentuale del 114%.
- Pertanto, l’Università per Stranieri attesta la più alta variazione in aumento, con una differenza in aumento di oltre un milione di euro sull’FFO del 2015: un significativo e notevole riconoscimento, per il lavoro svolto dall’Ateneo perugino nel recupero dei livelli della qualità della ricerca, nell’incremento dei processi di internazionalizzazione, nell’immatricolazione di studenti cinesi (un aspetto, quest’ultimo, che vede la Stranieri al primo posto in Italia) e nella politica di reclutamento del personale docente.
- Positivo anche il dato inerente al numero di matricole o di iscritti: gli iscritti ai Corsi di Laurea Magistrali è, infatti, in aumento, da 147 a 178, per un totale complessivo di 315 iscritti ex-novo, a fronte dei 288 dell’anno accademico 2015/2016. Il trend degli immatricolati ai Corsi di Laurea Triennale è, invece, anche se di poco in discesa, con un calo che si aggira attorno a 137 iscritti ex novo, a fronte dei 141 immatricolati dell’anno accademico precedente.
- Nello specifico, le note MIUR (Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca) nn. 1059 e 1498 focalizzano l’attenzione sulla categoria di “Dottorato Innovativo”, suddivisa in tre tipologie: Internazionale (il Dottorato di ricerca in Scienze Letterarie, Librarie, Linguistiche e della Comunicazione Internazionale dell’Università per Stranieri di Perugia rientra in questa tipologia, grazie ai rapporti internazionali intrattenuti con altri Atenei, la possibilità di svolgere parte della ricerca dottorale all’estero e tesi in cotutela, alle tesi discusse all’estero, etc.), Intersettoriale (che ha preso il posto di quello a denominazione “Industriale”) e Interdisciplinare. Le Università, operando sulla banca-dati del Dottorato, in cui sono riportati tutti i Corsi di Dottorato accreditati, sono state chiamate, dal 21 novembre 2016, a verificare l’elenco (elenco A) dei Corsi dottorali qualificati dal Ministero come “Innovativi”, selezionare, sulla base dell’elenco B, quei Corsi Dottorali che rispondono ai criteri stabiliti dalla nota 1059/2016, e alle finalità del PNR 2015-2020, scegliere eventuali ulteriori Corsi da qualificare, eventualmente, come innovativi. A questo link, il testo, scaricabile in formato pdf, della nota del Capo Dipartimento Università del MIUR, dott. Marco Mancini, avente oggetto “ricognizione dei Dottorati innovativi”: http://www.roars.it/online/dottorato-innovativo-o-non-innovativo-questo-e-il-dilemma-ecco-i-criteri-miur/.
Intervista al prof. Roberto Fedi
Di questo importante traguardo per l’Università per Stranieri, abbiamo parlato con Roberto Fedi, Direttore del Dipartimento di Scienze Umane e Sociali dell’Ateneo perugino fino al 2016:
Qual è stato l’esito della Valutazione della Qualità della Ricerca quest’anno?
«Quest’anno la VQR, che opera nel corso di ogni triennio, ci ha finanziati con una percentuale di oltre il 100% (+ 114% circa): siamo, pertanto, primi in Italia, fra ciò che avevamo – una quota di cosiddetti ‘inattivi’ – e ciò che abbiamo ora. C’è stato, insomma, un recupero delle negatività che ci avevano penalizzato l’anno scorso, rispetto al quale il finanziamento è stato più che raddoppiato, con una quota premiale che risponde ai requisiti dettati dall’Anvur in termini di valutazione scientifica».
Quali sono i fattori di cui tiene conto la VQR e a cosa è stato volto il recupero delle negatività dell’anno precedente?
«La VQR tiene conto di una serie di fattori, quali l’internazionalizzazione, la qualità delle pubblicazioni scientifiche, le attività promosse nell’ambito dei Dottorati di ricerca, i rapporti con gli altri Atenei, anche su scala internazionale, etc. C’era una quota di cosiddetti ‘inattivi’, prima, cioè di docenti che non pubblicavano: grazie allo sforzo del Rettore, del Direttore Generale, mio, in quanto Direttore del Dipartimento di Scienze Umane e Sociali dal 2013 al 2016, e del Coordinatore del Dottorato, questa percentuale è stata ridotta considerevolmente, anche grazie alla fondazione della Perugia Stranieri University Press (casa editrice con obiettivi divulgativi) e della rivista d’Ateneo Gentes, accreditata anch’essa dal MIUR. Ora la distribuzione dei fondi spetta all’Ateneo (Direzione Generale, Senato Accademico, Consiglio di Amministrazione)».
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