lunedì, 2 febbraio 2026 Ultimo aggiornamento il 15 dicembre 2025 alle ore 15:31

Marcia della Pace, da Perugia ad Assisi pensando all’Ast

Redazione Perugia Online

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Perugia Online nasce nel gennaio 2014. Racconta fatti e notizie inerenti la vita del capoluogo e del suo territorio, cercando di orientare il lettore da una prospettiva "dietro" la notizia, per trovare un senso a ci? che a volte, senso, sembra non averlo.

Domenica 19 ottobre la ventesima edizione della storica marcia pacifista ideata da Capitini. E domani uno striscione in occasione della manifestazione a Terni dei dipendenti delle acciaierie

 
Marcia della Pace, da Perugia ad Assisi pensando all’Ast
Non c’e’ pace se non c’e’ lavoro e se non c’e’ il riconoscimento di diritti fondamentali”: con un pensiero rivolto alla vertenza delle acciaierie ternane, si svolgera’ domenica prossima, 19 ottobre, la ventesima edizione della Marcia Perugia-Assisi. “Domani porteremo lo striscione di  apertura della Marcia a Terni per partecipare alla mobilitazione  e dare anche noi un segnale di solidarieta’ ai lavoratori di Ast”, ha annunciato Flavio Lotti, coordinatore del comitato promotore, stamani a Perugia in una conferenza stampa.

Pace e lavoro – Lotti chiede alla politica “di mettere al centro la vita concreta delle persone e di eliminare le spese militari, perche’ non e’ con gli eserciti che daremo lavoro agli operai di Terni”. Nelle intenzioni degli organizzatori della Marcia c’e’ dunque l’idea di dare continuita’ alla mobilitazione prevista per domani a Terni e soprattutto di “rimettersi in cammino a 100 anni dallo scoppio della prima guerra mondiale perche’ la pace e’ ancora in pericolo”.

Gli studenti – Saranno 100 le scuole, provenienti da ogni parte d’Italia che apriranno la Marcia e che si metteranno in cammino da Perugia ad Assisi per costruire “la nuova cultura della pace e della fraternita'”. Una Marcia come al solito “grande e partecipata”,ha osservato Lotti, con fino ad oggi 831 adesioni e la partecipazione di 513 citta’ italiane (per 95 province) e 253 enti locali. “L’Umbria deve tornare a parlare al mondo e tornare all’altezza delle sue tradizioni di pace e accoglienza – ha affermato Lotti – per fare di questo impegno per la pace un investimento economico produttivo”. Anche l’assessore regionale Fabrizio Bracco ha evidenziato la “specificita'” dell’Umbria in quanto “la tradizione pacifista della nostra terra e’ antica e si sposa in maniera unica con la sua anima sia religiosa che laica”.  “La Marcia della pace – ha detto infine padre Enzo Fortunato, del Sacro Convento di Assisi – e’ la manifestazione di un impegno personale e di una festa corale, e’ la marcia di tutti e interpella tutte le realta’ che ci circondano”.

 

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