Spostamento del mercato – Per quanto riguarda invece lo spostamento dei banchi in piazza del Circo si tratta in tutto di 13 attività, ovvero una pescheria, una macelleria e un’ortofrutta (tutte al piano alimentari) e dieci che vendono abbigliamento, accessori, profumi, bigiotteria, orologi, gadget e così via nel soprastante piano della Terrazza. Tre non alimentari andranno all’interno della Rocca mentre tutti gli altri in piazza del Circo. Lo spostamento è stato condiviso con gli operatori e, al termine dei lavori di recupero, le attività alimentari torneranno nella struttura mentre le altre andranno in piazza della Rupe. La piazza andrà ovviamente allestita e allo scopo è stato realizzato un progetto «basato – spiega la giunta – su tre principi: reversibilità dell’allestimento, modularità e celerità di posa delle strutture, attenzione alla sostenibilità ambientale dei prefabbricati». Prefabbricati che saranno dei container marittimi arrivati alla fine della loro vita e che vengono riciclati per altri scopi. Molte dotazioni tecnologiche poi potranno successivamente essere ricollocate nel nuovo Mercato. «Il tutto – conclude la giunta – consentirà di arricchire uno spazio aperto, oggi poco utilizzato, favorendone, con la presenza delle funzioni alimentari e commerciali, la fruizione».
Ex fornaci – Sempre mercoledì poi la giunta ha approvato la preconsiliare che riguarda il piano attuativo in variante al Piano regolatore relativo alle ex fornaci Briziarelli di Piscille, alle porte del capoluogo. La riqualificazione della struttura era stata approvata nel marzo del 2014 dal consiglio e ora la giunta ha recepito anche una serie di valutazioni della Soprintendenza in base alle quali ci sarà, tra le altre cose, una diminuzione del numero di abitazioni (172 in tutto), 1.300 metri quadri in più di verde pubblico. L’intervento proposto prevede il recupero funzionale dell’ex complesso industriale del quale tra l’altro saranno conservate le due vecchie ciminiere. Questo nucleo storico rappresenta il fulcro dell’organizzazione spaziale e funzionale dell’impianto urbanistico previsto con il piano attuativo.
Il progetto – Infatti sull’area adiacente a questo è prevista la realizzazione di una piazza pubblica, mentre le due ciminiere in laterizio, una volta liberate da fatiscenti parti aggiuntive accumulatesi negli anni, diventeranno un importante riferimento spaziale per tutto l’intervento. Il recupero della fornace prevede la creazione di un mix funzionale di attività direzionali e produttive (20 per cento) e residenziali (80 per cento), mentre dal punto di vista architettonico si attua il restauro conservativo delle facciate storiche, mantenendo le aperture esistenti e liberando i prospetti dagli interventi di tamponatura in forati realizzati in epoche successive.
I dettagli – A margine del complesso storico si svilupperà il nuovo insediamento residenziale, mentre il laghetto esistente verrà mantenuto ed adeguatamente riambientato. La vasta area di proprietà fuori comparto compresa fra il limite ovest del comparto e la ferrovia, verrà sistemata con l’impianto di un oliveto. Il piano prevede poi l’aumento della superficie (ma non della volumetria) di oltre 9.600 metri quadri e per questi spazi aggiuntivi chi presenta il progetto verserà 871 mila euro al Comune che serviranno per la manutenzione e la ristrutturazione della scuola materna di Balanzano e di quella elementare di Ponte San Giovanni.
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