La squadra – La società del Perugia Calcio dimostra la massima collaborazione nei confronti dei commercianti. “Siamo sicuri – spiega Mauro Lucarini, direttore della società sportiva – che si raggiungerà al più presto un accordo in nome del buon senso che non penalizzerà né la serie B né le oltre 170 famiglie che lavorano nel mercato di Pian di Massiano. È questa una situazione nuova e, giustamente, si è creato un allarmismo. Ora è necessario fare attenzione alle esigenze delle parti coinvolte e prendere la decisione giusta”.
La questione – Ad essere a rischio, infatti, ci sono ben 15 edizioni del mercato settimanale che andrebbero a coincidere ed interferire con la sicurezza necessaria per lo svolgimento delle partite casalinghe di Serie B del Perugia Calcio. Quindici giornate che, per chi di mestiere lavora tra i banchi dei mercati cittadini, in tempo di crisi, farebbe la differenza. Questo perché una direttiva ministeriale vieta lo svolgimento di altre attività in prossimità dello stadio a partire da circa tre ore dall’inizio della partita. In ballo ci sono l’ordine pubblico e la garanzia di viabilità alla cittadinanza.
Un problema sociale – D’altro canto, Massimiliano Baccari, presidente della Fiva (Federazione italiana venditori ambulanti) di Confcommercio sottolinea come “siamo davanti ad un problema sociale importante tanto per la categoria degli ambulanti quanto per quella dei tifosi. È giusto che il Perugia giochi con la sua tifoseria ma è altrettanto giusto ed importante che il mercato del sabato, tappa fissa per molti perugini e non solo, continui. Alla base c’è la volontà di agire nell’interesse della città. In questi giorni l’assessore comunale al Commercio Cristiana Casaioli ci ha manifestato la sua vicinanza e disponibilità nel risolvere la questione. Noi cerchiamo di condividere questa problematica reale con tutti i soggetti interessati”. Quindi Questura e Amministrazione. Intanto si attende una copia della delibera del Comune di Verona, dove l’Amministrazione ha posticipato le partite di calcio della squadra locale per permettere il normale svolgimento del mercato settimanale. Che questo possa essere un esempio da seguire?
L’assessore allo Sport – E dal Comune arriva anche la voce dell’assessore allo Sport Emanuele Prisco: “Prendere queste decisioni non è compito del Comune ma delle Autorità preposte. L’Amministrazione seguirà le direttive prese in nome della sicurezza ma conferma massima disponibilità ad ascoltare le esigenze delle categoria interessate”.
Palla al centro e aspettiamo il fischio d’inizio.
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