L’incontro con il ministero – “Nel corso dell’incontro tenuto presso il MISE nello scorso 27 maggio, la Regione – prosegue la presidente Marini – ha sottolineato la criticità della situazione con riferimento ai livelli occupazionali dell’unità di Magione, rappresentando al contempo l’impegno della Regione per determinare le condizioni di contesto ed infrastrutturali che possano consentire il mantenimento della struttura umbra. In tal senso in quella sede è stato altresì rappresentata l’esigenza di un confronto diretto con gli organi della procedura, al fine di esaminare la specificità della situazione della struttura di Magione nel quadro ed in coerenza con le attività del tavolo nazionale”.
Le azioni – “Al fine di rappresentare compiutamente la situazione e di verificare tutte la possibili azioni a sostegno dei lavoratori e del buon esito della vicenda – ha concluso la presidente – sarà convocato nei prossimi giorni uno specifico incontro con tutti i soggetti interessati”.
La vicenda – Al momento, comunque, ciò che è certo è che l’azienda chiuderà il prossimo 15 giugno, come è stato reso noto dai commissari straordinari dell’azienda che hanno inoltre precisato che la sospensione avverrà con il ricorso allo strumento della cassa integrazione per i 40 lavoratori. Non è esclusa la possibilità di riapertura nei prossimi mesi che “riguarderà – hanno precisato ancora i commissari – un elevato numero degli stessi, in coerenza con il piano di rilancio del Gruppo. Intanto, sono cinquanta i punti vendita per i quali non è prevista la sospensione”.
Tag dell'articolo: chiusura, magione, mercatone uno, presidente Catiuscia marini, Regione Umbria, sindacati.
Perugia Online Scomoda, Libera, Indipendente.
