Regione Umbria. Il riconoscimento è stato consegnato oggi al sindaco Donatella Tesei in occasione della cerimonia che si è svolta nella sede di Confagricoltura a Roma alla presenza del presidente Fee Claudio Mazza, del presidente di Confagricoltura Mario Guidi, del Ministro dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare Gian Luca Galletti e di Andrea Rinelli di Fee che ha presentato il programma.
Il presidente di Confagricoltura Mario Guidi ha aperto la conferenza confidando che l’idea di sostenere il percorso di certificazione “Spighe Verdi” è stata ispirata proprio osservando il territorio di Montefalco, in occasione della sua partecipazione ad Enologica. “E’ stata una giornata molto importante – afferma il sindaco Donatella Tesei – per il Comune di Montefalco, ma anche per la regione Umbria. Dopo la certificazione ambientale Emas e la Iso 14001, la nostra città riceve questo significativo riconoscimento in materia di sostenibilità ambientale e della qualità della vita della comuinità”.
Le “Spighe verdi” sono state assegnate a 13 comuni italiani in 9 Regioni. Toscana e Campania le due regioni con il maggior numero di riconoscimenti; la prima con Castellina in Chianti, Massa Marittima e Castagneto Carducci, la seconda con Agropoli, Positano e Pisciotta. Un Comune rurale per ognuna delle restanti regioni: Serralunga di Crea (Piemonte), Lavagna (Liguria), Caorle (Veneto), Matelica (Marche), Montefalco (Umbria), Ostuni (Puglia) e Ragusa (Sicilia).
Per portare i Comuni rurali alla graduale adozione di uno schema come “Spighe Verdi”, Fee Italia e Confagricoltura hanno condiviso un set di indicatori in grado di fotografare le politiche di gestione del territorio e indirizzarle verso criteri di massima attenzione alla sostenibilità. Tra quelli presi in considerazione: la partecipazione pubblica; l’educazione allo sviluppo sostenibile; il corretto uso del suolo; la presenza di produzioni agricole tipiche, la sostenibilità e l’innovazione in agricoltura; la qualità dell’offerta turistica; l’esistenza e il grado di funzionalità degli impianti di depurazione; la gestione dei rifiuti con particolare riguardo alla raccolta differenziata; la valorizzazione delle aree naturalistiche eventualmente presenti sul territorio e del paesaggio; la cura dell’arredo urbano e l’accessibilità per tutti senza limitazioni.
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