Sarà quindi un concerto corale sulle ultime luci del giorno, liberamente ispirato e tratto dal disco “The different you, Robert Wyatt e noi”, prodotto dallo stesso Magnelli, insieme a Gianni Maroccolo, per il Consorzio Produttori Indipendenti alla fine degli anni ‘90. Un disco corale dove un numero nutrito di artisti della scena italiana reinterpretarono le canzoni di Robert Wyatt riarrangiandole secondo il loro stile e la loro personale storia. Un disco che Wyatt accolse con molto piacere, tanto da regalare una versione cantata in italiano di “Del mondo”, canzone simbolo dei Csi (Consorzio Suonatori Indipendenti). Sull’Isola Maggiore si cercherà quindi di ripetere la magia di quel lavoro, ma non mancheranno le sorprese.
Il giorno prima, sabato 25 giugno (ingresso gratuito), altri suoni e contaminazioni arriveranno dall’Isola Maggiore: prima, dalle 17, con una performance a cura di dj Ralf che omaggerà Moon in June con un suo personale “mantra psichedelico” studiato per l’occasione. “Psychedelic Mantra” è infatti il titolo del progetto che Dj Ralf ha preparato per Moon in June. Sarà una sonorizzazione dell’Isola dal pomeriggio fino all’inizio del concerto “Morbid Dialogues”. Alle 19.30, quindi, ci sarà “Morbid Dialogues” (morbosi dialoghi) di Alessandro Deledda (pianoforte, fisarmonica e arrangiamenti) e la Piccola Orchestra Moon in June messa insieme per l’occasione (Peppe Stefanelli alle percussioni, Alberto Argirò alla batteria, Stefano Tofi alle tastiere e ai sintetizzatori) accompagnati da ospiti speciali come Ares Tavolazzi, contrabbasso, Gianluca Petrella, trombone e live elettronics, e Francesco Bearzatti, sax e clarinetto.
“Morbid Dialogues” raccoglierà tracce di dialoghi musicali liberi e tematiche ispirate all’isola e ai suoi suoni naturali attraverso la poliedricità dei sette attori strumentisti, in cui la tessitura melodica mai scontata, esprime con delicatezza ma anche con forza e talvolta con ossessività morbosa la voglia dei musicisti di “dialogare” fra loro, di cercarsi per condividere le proprie idee da dedicare alle anime ed i colori circostanti. La direzione artistica di questo progetto è di Deledda che ha voluto condividere i sentimenti che lo hanno ispirato alla realizzazione del progetto con altri musicisti umbri quali Argirò (direzione esecutiva), Stefanelli e Tofi, che troveranno in tre guests di caratura internazionale quali Petrella, Bearzatti e Tavolazzi un contributo determinante per la riuscita di questa opera tutta italiana ma con un forte respiro internazionale, ricca di tensione musicale in cui prevarrà l’entusiasmo e la padronanza strumentale dei sette attori protagonisti. I musicisti quindi dialogheranno fra loro a contatto col pubblico ed il paesaggio circostante, lasciando ampio spazio alla bellezza musicale, all’evoluzione melodica e alla ricerca sonora partendo dal suono, da un elemento ritmico, da una melodia, da un suono sintetizzato o aleatorio attraverso un forte interplay in una sempre più crescente tensione a partire dal tramonto.
Tag dell'articolo: Isola Maggiore, lago trasimeno, moon in june, Robert Wyatt.
Perugia Online Scomoda, Libera, Indipendente.
