lunedì, 2 febbraio 2026 Ultimo aggiornamento il 15 dicembre 2025 alle ore 15:31

Morti di cancro in Valnestore, Squarta (FdI) vuole vederci chiaro

Redazione Perugia Online

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Perugia Online nasce nel gennaio 2014. Racconta fatti e notizie inerenti la vita del capoluogo e del suo territorio, cercando di orientare il lettore da una prospettiva "dietro" la notizia, per trovare un senso a ci? che a volte, senso, sembra non averlo.

L'alta percentuale di patologie oncologiche rilevata nell'area della centrale di Pietrafitta, necessita di approfondimenti e verifiche da parte della Regione

 
Morti di cancro in Valnestore, Squarta (FdI) vuole vederci chiaro
Regione Umbria.  Il capogruppo regionale di Fratelli d’Italia, Marco Squarta interviene sull’alta percentuale di patologie oncologiche rilevata nell’area della centrale di Pietrafitta. Nel sottolineare che la questione “necessita di
approfondimenti e verifiche della Regione”, Squarta chiede di conoscere i dati sull’incidenza dei tumori nell’area negli ultimi dieci anni, oltre ai dati sui monitoraggi ambientali”. Se tutto ciò non fosse disponibile, l’esponente dell’opposizione chiederà alla Giunta di “attivarsi per
rispondere ad una situazione che i cittadini stanno denunciando”. “L’alta percentuale di patologie oncologiche
rilevata nell’area della centrale di Pietrafitta, necessita di
approfondimenti e verifiche da parte della Regione”. Così il capogruppo regionale di Fratelli d’Italia, Marco Squarta sul “preoccupante numero di morti di cancro in Valnestore” e a seguito “dell’allarme lanciato dai sindaci del territorio”. A seguito di ciò, Squarta fa sapere di essersi attivato affinché “gli organi preposti, rispettivamente la direzione regionale sanità e quella ambiente e territorio, forniscano i dati epidemiologici relativi all’incidenza delle patologie oncologiche nell’area negli ultimi dieci anni, nonché i dati relativi ai monitoraggi ambientali che si presume l’Arpa abbia svolto nella stessa area nel medesimo periodo. Parliamo chiaramente di una zona esposta ad un livello di inquinamento sopra la media in virtù della
presenza della centrale di Pietrafitta”. Per Squarta, “l’analisi di questi dati rappresenta il primo passo per
procedere ad una verifica della situazione attuale. Laddove tali dati non fossero disponibili – spiega – perché negli anni non si è provveduto ad un sistema di monitoraggio su quest’area con crescenti patologie oncologiche,
saremmo difronte ad un fatto estremamente grave. E su un’eventuale omissione come questa – conclude Squarta – attiveremo gli uffici regionali preposti
affinché possano rispondere, con urgenza ed in modo adeguato, ad una situazione che sempre più cittadini stanno denunciando”.

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