Un notevole incentivo a qualificare la Festa del Vino con la presenza delle opere di Frappi è venuto da Donatella Porzi, assessore alla cultura della Provincia di Perugia: “Ringrazio caldamente Frappi” – ha commentato Porzi – “per la disponibilità con cui ha accolto la nostra proposta di ospitare i suoi capolavori nella sede dell’Antiquarium.Nessun artista meglio del maestro di Bevagna poteva cogliere il grande rapporto tra la bellezza della Valle Umbra che sovrasta Collemancio e le antichità archeologiche raccolte nel Museo. Per la Provincia di Perugia, l’operazione culturale che si realizza a Collemancio si pone sulla scia dei moltissimi interventi di collaborazione instaurati nel quinquennio 2009-2014 con i Comuni. Finalmente anche a Cannara è possibile instaurare la necessaria collaborazione ideativa e operativa, quella che ha permesso di realizzare grandi cartelloni estivi, proposte espositive condivise, momenti spettacolari di vivace richiamo. Nel caso specifico di Collemancio, l’evento intitolato ‘Luigi Frappi. La vastità della memoria’ può essere considerato il preludio di quel Parco Archeologico che con i Comuni della Valle Umbra,stiamo definendo e articolando per mettere in rete l’enorme potenziale di risorse dell’antichità di cui dispone la Valle Umbra e per dare a quelle risorse un significato e un valore non solo legati alla storia lontana ma spendibili anche nella cultura a noi contemporanea. Questa, e non altre avventate e costosissime operazioni tentate nel recente passato dalla precedente Amministrazione, sembra la via regia su cui far marciare il bisogno di cultura e la necessità della comprensione, da parte dei residenti e dei loro ospiti, del rapporto fra passato e presente”.
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