conoscere quali sono le aziende, le relazioni, le persone coinvolte nel grave scandalo dei rifiuti. Infatti, con il pretesto di assurde questioni di presunta riservatezza delle informazioni, la Prefettura di Perugia ha
infine trasmesso alla Commissione di inchiesta regionale sui rifiuti un documento censurato da centinaia di omissis. Oggi il Governo Renzi ha definitivamente deciso di non farci sapere alcunché delle interdittive antimafia su Gesenu, GEST, Ecoimpianti”. È quanto dichiara il capogruppo
regionale del Movimento 5 Stelle, Andrea Liberati, commentando la riunione della Commissione di inchiesta si rifiuti che si è riunita questa mattina a Palazzo Cesaroni.
Liberati segnala che “il gruppo M5S al Comune di Perugia ha ricevuto tali documenti nella versione originaria, priva di omissis. Carte ottenute con un semplice accesso agli atti. Dunque stiamo parlando di un numero variegato di
soggetti pubblici e non solo: cosa ci sarebbe allora da nascondere? Come faranno mai i cittadini a capire? Possono davvero correttamente orientarsi quei politici attenti al bene comune? Come potranno profondersi in serie
considerazioni sull’accaduto? Per quale motivo i consiglieri regionali non possono acquisire tali informazioni, quando presumibilmente la stessa presidente Marini, così come numerosi altri, le hanno avute da tempo?”. “Il M5S in Regione – prosegue Liberati – informerà subito i propri
parlamentari di questo gravissimo atto, perpetrato contro la trasparenza e contro la democrazia. Il M5S respinge frattanto al mittente, al Governo Renzi e alla Prefettura di Perugia, il documento ricevuto stamane, peraltro quasi
un mese dopo la domanda inoltrata dalla Commissione d’inchiesta, organismo di fatto ridicolizzato dal contegno omertoso assunto dal Governo. A Perugia e in
Umbria – conclude Liberati – tutto diventa omissis: mai che si lavori in modo cristallino”.
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