Sabato 7 dicembre alle 17.30 in via Alessi si apriranno così le porte di “Entropia”, una galleria dove si potrà godere delle visioni, delle percezioni, della perspicacia e dei colori del mondo di Franco Venanti. Il nome evoca proprio il filo conduttore, il pensiero che ha ispirato il grande maestro nella composizione delle sue opere a partire dagli anni ’90.
Ma cos’è Entropia per il Venanti? E’ sinonimo di disordine e caos. Lo ha spiegato Stefano Ragni nei suoi pensieri dopo la morte del maestro. “Lo chiamavano pittore – ha detto – ma lui, in realtà è stato un filosofo. Uno dei pochi che avrebbe saputo rispondere al quesito posto da Tolstoj nel suo interrogativo: Cos’è l’arte? In uno dei suoi ultimi scritti, il volumetto L’alfabeto, edito da Futura lo scorso anno, Venanti citava Spinoza. ‘Non c’è speranza senza paura, né paura senza speranza’. La speranza, ultimamente, il Maestro l’aveva trovata nel concetto di entropia, la dilatazione della materia che inghiotte sé stessa, nutrendosi della sua stessa energia. Ne aveva discusso a lungo con un grande scienziato che allora abitava a Perugia, Roberto Battiston, un notissimo fisico sperimentale che è stato anche presidente dell’agenzia spaziale internazionale. Ne uscì nel 2012 un libro a quattro mani, un dialogo tra arte e scienza, dove la nozione di entropia applicata alla comunicazione sociale specificava la portata del disordine elementare a cui tendono tutti i processi naturali. La risposta di Venanti fu la produzione di una serie di opere che ammirammo, in molti, soprattutto nella ultima esposizione a Palazzo della Penna. Torme di figure inquiete, che sotto i colori accesi dei costumi, manifestano una panica irrequietezza, una incertezza che li porta a sciamare come api impazzite. Franco amava molto l’umanità, ma in questi ultimi tempi aveva perso la speranza in un mondo giusto e motivato”.
Il taglio del nastro della Galleria Entropia, come dicevamo in precedenza, è fissato per sabato 7 dicembre, alle 17.30, con l’inaugurazione di una mostra che presenterà circa 40 opere del pittore perugino. Interverranno i critici d’arte Alberto Moioli e Andrea Baffoni, che analizzeranno l’opera di Venanti, mentre il giornalista Sandro Allegrini approfondirà l’aspetto letterario e filosofico del suo pensiero. Proprio il noto critico d’arte, Alberto Moioli, scrive: “Partecipare all’inaugurazione della Galleria Entropia è per me un onore e un’emozione profonda, non solo perché celebra la figura straordinaria del maestro Franco Venanti, ma anche perché avviene nella splendida cornice di Perugia, città ricca di storia e di bellezza artistica senza tempo. Franco Venanti, con il suo linguaggio visivo unico e la sua visione filosofica profonda, ha saputo elevare l’arte contemporanea italiana a un livello di eccellenza, lasciandoci un’eredità culturale che continua a ispirare”. Maioli parla di un ambizioso progetto che ha trasformato il ricordo di un grande artista “in un nuovo spazio di creatività e riflessione artistica. La Galleria Entropia non è solo un luogo, ma un ponte tra passato, presente e futuro dell’arte”.
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