martedì, 3 febbraio 2026 Ultimo aggiornamento il 15 dicembre 2025 alle ore 15:31

Nocera Umbra, il consiglio comunale approva lo strutturale del Prg

Ampio consenso sul documento di programmazione urbanistica: Ruggiti vota a favore, Progetto civico si astiene come Tinti, che però dice: «variante convincente, ma non sono libero»

 
NOCERA UMBRA. Disco verde per il nuovo piano regolatore generale di Nocera Umbra, nella sua parte strutturale. Il consiglio comunale ha dato l’ok con i voti della maggioranza e dell’ex sindaco Valter Ruggiti. Astenuti l’ex primo cittadino Donatello Tinti e “Progetto civico”. Il documento di programmazione urbanistica è stato fortemente voluto dal sindaco Giovanni Bontempi, dopo la sospensione del prg approvato dalla maggioranza di centrosinistra. «Momento centrale del mandato elettorale – ha spiegato il primo cittadino – il nuovo prg è uno strumento nuovo, chiaro, trasparente e moderno, ancora aperto ai contributi di tutti». Spariscono due nuove cave, si inserisce la procedura di Vas, si introduce anche il sistema della perequazione e del convenzionamento per il coinvolgimento dei privati. Calano anche le superfici di edificabilità. «Non vince la maggioranza ma un metodo di lavoro» ha detto anche il sindaco.

LE OPPOSIZIONI – L’ex sindaco Valter Ruggiti ha parlato di un atto importante. «Sulle questioni del Prg è nato Progetto civico, che ha chiesto più volte alla precedente maggioranza di partecipare alla redazione di un documento che non poteva essere fatto da un solo schieramento. Non si poteva andare avanti con quel piano. Così il consiglio interviene con un documento di buon senso». Progetto civico, l’associazione che Ruggiti ha fondato e dalla quale ha divorziato, si è astenuto, motivando ciò con la partecipazione solo alla parte finale della stesura del documento. «Il momento è importante, ma invito a non perdere altre occasioni per il rilancio della città», ha detto il capogruppo Daniele Sorbelli. Donatello Tinti, ex sindaco Pd, si è astenuto con parole di fuoco: «La variante mi convince. Ma le pressioni politiche che ho ricevuto mi impongono di fare scelte che non erano previste. Invidio le persone libere che possono dire tutto quello che pensano. Non mi metterò nelle condizioni di farmi cacciare – ha proseguito – per rispetto del Partito e delle battaglie che, insieme a tanti cittadini, continuerò a fare».

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Alessandro Orfei

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