La sfiducia Il prossimo passo consisterà nel “determinare una mozione di sfiducia al presidente della Regione. Non ci sono da attuare strategie, tattiche o riflessioni politiche, occorre essere chiari e incisivi con i cittadini – ha affermato Ricci – che ci guardano e tornare al voto per cambiare realmente. Non sarebbe accoglibile, nemmeno eticamente, mentre in Umbria crescono le famiglie povere, le aziende in difficoltà e chi cerca un posto di lavoro, voler continuare a dare una immagine negativa della politica dedicata solo al puro esercizio del potere per il potere. In un momento come questo non ci sarebbe consentito, soprattutto moralmente”.
Anomalie alle elezioni Ricci, infine, ha annunciato che “si sta completando un voluminoso dossier, che verrà consegnato agli organi di controllo, sulla notte delle elezioni regionali del maggio 2015: sono avvenute cose statisticamente curiose e poco probabili, è la prima volta in Italia che una proiezione, fatta contando schede reali, vede in testa dell’1.7 percento un candidato, al 21 percento del campione, che poi risulta perdente”.
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