La seconda tappa del tour nazionale di sensibilizzazione “Not a Good Moarning?” si terrà a Perugia, in Piazza della Repubblica, nelle giornate di sabato 20 e domenica 21 settembre.
Protagonista dell’iniziativa sarà l’installazione simbolo della campagna: una statua raffigurante una donna “pietrificata” dal dolore mentre si alza dal divano, immagine d’impatto che richiama la rigidità mattutina, uno dei sintomi spesso trascurati che i pazienti sperimentano dopo periodi di inattività prolungata. Le prime manifestazioni di dolore o difficoltà nel camminare di frequente avvengono, infatti, proprio durante lo svolgimento di attività comuni come vestirsi, lavarsi, infilarsi le scarpe o andare al supermercato.
Accanto all’installazione sarà presente anche uno stand informativo dove i cittadini, previa prenotazione, potranno accedere a screening gratuiti con il Prof. Giuseppe Rinonapoli, Professore Associato in Ortopedia e Traumatologia della Clinica Ortopedica dell’Università di Perugia, finalizzati a valutare l’anamnesi del paziente e l’eventuale presenza di sintomi riconducibili all’artrosi, con l’obiettivo di indirizzare – se necessario – a successivi approfondimenti. Le visite saranno effettuate nelle giornate di sabato 20 settembre dalle ore 9:00 alle 20:00 e domenica 21 settembre dalle ore 10:00 alle 13:00. Le prenotazioni potranno essere effettuate tramite l’apposito form disponibile sul sito ufficiale della campagna www.infoartrosi.it che, inoltre, mette a disposizione contenuti di approfondimento, consigli utili e indicazioni per riconoscere i segnali precoci di questa patologia.
“Campagne di sensibilizzazione come questa rappresentano un momento importante per diffondere conoscenza sull’artrosi e aiutare le persone a riconoscerne i primi sintomi. La diagnosi precoce è determinante per rallentare l’evoluzione della malattia e avviarne un percorso di cura efficace e una corretta gestione.” dichiara il Prof. Giuseppe Rinonapoli, Professore Associato in Ortopedia e Traumatologia della Clinica Ortopedica dell’Università di Perugia. “Un intervento nelle fasi iniziali permette, infatti, di migliorare sensibilmente benessere e qualità di vita, controllando i principali fattori di rischio come l’obesità, la sedentarietà e il sovraccarico articolare.”
L’osteoartrosi è una condizione cronica e degenerativa che interessa oltre 4 milioni di persone in Italia1 con una previsione di crescita importante nei prossimi anni a causa dell’invecchiamento della popolazione e di stili di vita sedentari o, al contrario, di attività fisica eccessivamente intensa, che può avere effetti negativi sulla salute articolare. Questa patologia colpisce, infatti, le articolazioni, soprattutto anca, ginocchio, mano, piede e colonna vertebrale, causandone il progressivo cedimento, e riguarda prevalentemente gli over 50, anche se può interessare soggetti più giovani a causa di traumi o deformità.
“La gestione dell’artrosi richiede un percorso terapeutico graduale e personalizzato, che tenga conto delle caratteristiche di ogni paziente. Oltre alla gestione del dolore e alla protezione delle articolazioni, è fondamentale intervenire per rallentare la progressione della malattia. Le opzioni di trattamento disponibili variano dai farmaci antinfiammatori alle infiltrazioni di acido ialuronico, fino alla chirurgia nei casi più complessi. Accanto alle terapie, rimane essenziale adottare corretti stili di vita – come alimentazione equilibrata e attività fisica regolare – per preservare più a lungo mobilità e autonomia” aggiunge il prof. Prof. Giuseppe Rinonapoli.
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