Su una platea di oltre venti istituzioni museali regionali pubbliche che hanno presentato richiesta di contributo, il progetto del museo della pesca è quello che ha ricevuto il maggior cofinanziamento da parte della Regione, con 85mila euro che, insieme alla quota parte messa in campo dall’amministrazione comunale, porta ad un investimento complessivo di oltre 106mila euro. I lavori di ristrutturazione attualmente in corso e seguiti dall’area lavori pubblici del Comune, prevedono il rifacimento della pavimentazione antistante il museo, il consolidamento e la bonifica del tetto, la tinteggiatura esterna e interna, la manutenzione straordinaria della copertura in legno, il rifacimento dell’impianto termico, la riqualificazione dell’impianto idraulico, il recupero integrale degli spazi al primo piano, attualmente inutilizzati. Questi spazi saranno messi a disposizione del museo stesso e, in particolare, delle realtà che da sempre ne hanno alimentato la ricerca scientifica e accademica, e dell’associazionistico che vede al centro della propria attività le tematiche relative al lago e alla tradizione storica del Trasimeno.
Per quanto riguarda gli allestimenti espositivi del museo, il progetto ne prevede la riqualificazione e il potenziamento attraverso l’implementazione, all’interno del percorso museografico esistente, di strumenti tecnologici innovativi quali totem touch-screen, applicazione di QRcode e iBeacon, dispositivi di prossimità per l’acquisizione e la veicolazione di contenuti multimediali attraverso smartphone e tablet. Verrà inoltre potenziato il percorso con nuovi elementi tematici, un design più moderno e spiegazioni multilingua. Il tutto per garantire un’esperienza interattiva e coinvolgente con differenti livelli di lettura delle informazioni fornite dal museo. Il progetto complessivo è coordinato da Nexo corporation, che ne cura anche gli aspetti di traduzione linguistica, e vede il coinvolgimento di IKtome Adv per la comunicazione, di innovActive Engineering, che cura gli aspetti tecnologici, nonché dell’Istituto Italiano di Design. La consulenza scientifica è affidata ad Ermanno Gambini, Università degli Studi di Perugia – progetto Atlante linguistico dei laghi italiani (Alli), che del museo della pesca è stato da sempre uno dei più convinti sostenitori. La gestione della struttura è a cura di Sistema museo.
“Il museo – spiega Vanni Ruggeri – poggia su una solida base di ricerca e documentazione, con un patrimonio di conoscenza materiale e immateriale frutto dell’attività di chi, in tutti questi anni, vi ha lavorato con entusiasmo, passione e competenza. Con questa ristrutturazione, l’esposizione si apre alla multimedialità e alla fruizione di nuovi contenuti con una duplice prospettiva: da un lato garantire forme di divulgazione e interattività maggiore dei contenuti già esistenti. Dall’altro, grazie all’immaterialità del supporto multimediale ed informatico, offrire la possibilità di aggiornare costantemente, sulla scorta delle ricerche e delle indagini più recenti, i dati e i contenuti scientifici presentati, rispondendo in questo modo all’interesse crescente sul lago e su tutti i suoi aspetti. Quello che oggi è il Museo della Pesca del Lago Trasimeno può potenzialmente diventare il ‘museo della pesca e del lago Trasimeno': un dettaglio piccolo, ma di ampio significato”.
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