Il nuovo allestimento invita il visitatore a scoprire le relazioni tra gli oggetti, la loro funzione, e la loro storia, attraverso testimonianze multimediali ed espedienti espositivi di carattere multisensoriale. Tra questi ultimi, si inserisce l’installazione “Spinning Dolls” dell’artista inglese Liliane Lijn. Il titolo dell’installazione gioca sull’ambiguità del termine “Spinning”, che non è possibile rendere con un unico vocabolo italiano. Se è chiaro che “Dolls” significa bambole, “Spinning” in inglese si riferisce sia all’atto del filare, con un chiaro riferimento al tema del museo, sia al ruotare, girare su sé stessi, sia ancora all’inventare una storia. Le due bambole di Lijn rappresentano una metafora pluristratificata dell’archetipo femminile e, contemporaneamente, propongono rimandi all’astronomia, all’aerodinamica, alla zoologia.
Parte centrale dell’intervento di riallestimento sono i nuovi laboratori di tessitura, nei locali adiacenti alla sede museale ristrutturati con un intervento di bioarchitettura in canapa e calce. Grazie a questo intervento innovativo, il museo ha ottenuto il marchio “Bandiera Verde Agricoltura” e il marchio “Green Heart Quality”, che verrà consegnato dall’assessore alla cultura, agricoltura e ambiente della Regione Umbria Fernanda Cecchini.
Alla presentazione di sabato 9 alle ore 10 interverranno, oltre all’assessore Cecchini, Tullio Fibraroli, sindaco di Sant’Anatolia di Narco; Pietro Bellini, Presidente del Cedrav; Antonella Pinna, dirigente musei archivi e biblioteche, Regione Umbria; Glenda Giampaoli, direttore del museo della canapa; Giovanni Pizza, direttore della scuola in beni demoetnoantropologici dell’Università degli Studi di Perugia. Sarà presente l’artista Liliane Lijn.
Il progetto è statofinanziato da:
– Regione Umbria attraverso i fondi POR FESR 2007-2013, Attività 2.2.2 “Tutela, valorizzazione e promozione del patrimonio ambientale e culturale”, e con la L.R. 24/2003 “Sistema museale regionale”;
– BIM – Bacino Imbrifero Montano.
Il Museo ha ottenuto il patrocinio dell’International Council of Museums – Italia e, relativamente all’installazione di Liliane Lijn, del British Council Italia. L’allestimento museale è stato curato da Glenda Giampaoli, Patrizia Cirino, Francesco Farabi e Paolo Sacchetti, specialisti in Beni Demoetnoantropologici. Allestimenti a cura di: Nugae di Francesco Farabi & Co S.A.S. di Perugia e di PlastikartStudio, Cesena.
Il Museo della Canapa è una delle antenne dell’ecomuseo della dorsale appenninica umbra, coordinato dal Cedrav, che ha ottenuto recentemente dall’Icom la menzione speciale per “eccellente pratica nella relazione fra museo e paesaggio culturale” ed è stato presentato tra le 10 migliori best practices italiane nel corso della 24a Conferenza generale dell’Icom “Musei e paesaggi culturali” (Milano 3-9 luglio).
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