Perugia. La giunta avvii tempestivamente, un’ istruttoria da parte degli uffici competenti volta ad ottenere i finanziamenti citati a beneficio dell’edilizia scolastica del Comune di Perugia. In particolare, si chiede che l’Amministrazione comunale dia priorità nella manifestazione d’interesse finalizzata all’ottenimento di finanziamenti per la realizzazione di un nuovo plesso scolastico a Ponte Pattoli. Il territorio, infatti, attende da diverso tempo una soluzione definitiva, che consenta finalmente di avere un edificio scolastico a norma, con gli spazi adeguati alle esigenze didattiche soprattutto in presenza di un numero sempre più crescente di alunni con disabilita’ e che consenta anche un accorpamento più razionale ed efficiente delle scuole dei vari gradi. La Borghesi non ci va per il sottle nel suo ordine del girno. Il decreto del Ministro dell’istruzione, università e ricerca del 28 agosto 2015 ha dato il via all’operazione Scuole Innovative. Trattasi di circa 30 edifici che, sull’intero territorio nazionale, saranno costruiti seguendo progetti innovativi da un punto di vista architettonico, dell’impiantistica, della tecnologia, dell’efficienza energetica, della sicurezza antisismica e strutturale. Gli edifici, inoltre, dovranno essere caratterizzati dalla presenza di nuovi ambienti di apprendimento e dall’apertura al territorio. 300 milioni di euro sono le risorse previste dalla Legge 107/2015 “Buona Scuola”, oggi ripartite tra le Regioni in base ai dati relativi alla popolazione e alla densità scolastica. Per la realizzazione delle nuove scuole, sarà bandito un concorso di idee nel quale i progettisti si potranno confrontare sviluppando nuove proposte architettoniche all’avanguardia e incentivando l’attivazione di un processo partecipato. Regioni dovranno tenere in considerazione nella raccolta delle manifestazioni di interesse dei propri Enti Locali: ampiezza del bacino territoriale di riferimento; disponibilità di un servizio di trasporto per garantire collegamenti all’utenza; garanzia di apertura al territorio e disponibilità dell’Ente a promuovere la riduzione dei fenomeni di dispersione scolastica: livello di innovazione didattica. L’investimento per la costruzione delle scuole sarà fatto con risorse Inail ed il canone sarà sostenuto dal MIUR. Perciò agli Enti locali restano solo poche spese, relative alla progettazione e all’eventuale bonifica dell’area.
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