Tali risorse saranno utilizzate per l’esaurimento dell’intera graduatoria del bando regionale volto all’innalzamento della qualità alberghiera (restavano da finanziare 21 imprese delle 90 iniziali ammesse agli aiuti), così come per quello rivolto a favorire le reti di imprese alberghiere. Risulteranno inoltre finanziati anche i bandi per la riqualificazione delle imprese singole, alberghiere, extra alberghiere e i campeggi, oltre a quelli destinati alla promocommercializzazione dei consorzi o associazioni d’imprese turistiche e per le reti di agenzie di viaggio.
“Facendo tesoro del lavoro svolto – afferma il vicepresidente Paparelli – si procederà a sviluppare ulteriormente un’azione di sostegno alla riaggregazione dell’offerta turistica intorno ai tre principali prodotti che caratterizzano la percezione dell’Umbria sui mercati nazionali e internazionali ovvero, natura e paesaggio, cultura ed eventi e spiritualità”.
Le nuove forme di sostegno che la Regione sta per attivare, nell’ambito delle risorse turistiche relative alla programmazione europea 2014/2020, saranno promosse – spiega – attraverso modalità semplificate a sportello anche al fine di rendere i processi più trasparenti e veloci e verranno indirizzate oltre alla qualificazione dell’accoglienza, anche verso la promo-commercializzazione. “Si punterà – conclude Paparelli – al rafforzamento delle forme di commercializzazione on line dei pacchetti turistici e sul sistema privato di packaging regionale, mediante interventi mirati sul sistema delle agenzie e sulle capacità di coordinamento e interazione delle imprese ricettive e delle imprese che anche indirettamente operano nel settore. A ciò si sommerà una rinnovata strategia di marketing territoriale e turistico che utilizzerà nuovi strumenti e modalità di promozione del brand Umbria”.
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