Coloro che, nella sola giornata di domenica scorsa, infatti, si sono recati nelle Cantine Aperte a San Martino nella regione sono stati circa 3000. Nessuna particolare distinzione tra le diverse zone a vocazione vitivinicola della regione, anche se Montefalco gioca sempre un ruolo importante. Molta, dunque, la soddisfazione da parte delle cantine, che hanno visto arrivare visitatori per la maggior parte da fuori regione – i romani tra i più numerosi – e anche qualche straniero, soprattutto francesi e belgi. Una curiosità degna di nota a questo proposito: una coppia di giapponesi, in vacanza a Roma, ha avuto notizia dell’evento ed è arrivata in Umbria in taxi appositamente per degustare le eccellenze enogastronomiche locali e visitare il territorio.
Tutto esaurito per la maggior parte, dunque, fin dalle prime ore del mattino, ma soprattutto per i pranzi organizzati dalle cantine con prodotti tipici locali abbinati ai diversi vini, a testimonianza della volontà degli enoappassionati di vivere un’esperienza di qualità estremamente legata al territorio. Se, dunque, l’appuntamento classico di Cantine Aperte nel mese di maggio riesce a calamitare in cantina masse di wine lovers consapevoli e attenti, l’evento autunnale che, ormai tradizionalmente si svolge in occasione dell’Estate di San Martino, si conferma un appuntamento per veri appassionati, alla ricerca della qualità e dell’originalità delle proposte.
“Le cantine umbre – conclude il presidente Antonelli – sono molto attive nell’accoglienza all’enoturista e i risultati parlano chiaro. La qualità della nostra offerta, unita alla bellezza del nostro territorio e all’eccellenza dei nostri prodotti è vincente. Non pensiamo, tuttavia, che tutto ciò sia legato solo agli eventi che il Movimento Turismo del Vino organizza periodicamente, perché in realtà i nostri associati sono attivi nell’ospitalità tutto l’anno con tante iniziative e offerte e il Movimento, ormai da tempo, si sta adoperando per studiare e proporre specifici pacchetti turistici a tema nel territorio regionale”.
Proprio in un’ottica di rinnovamento continuo, per il 2016 Movimento Turismo del Vino già è a lavoro su nuovi progetti con l’obiettivo di catalizzare l’attenzione degli operatori turistici e dei ristoratori locali, ambasciatori privilegiati dei prodotti del territorio, compresi quelli enologici.
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