lunedì, 2 febbraio 2026 Ultimo aggiornamento il 15 dicembre 2025 alle ore 15:31

Omicidio Melania Rea: il 27 maggio la prossima udienza della Corte d’assise d’appello

Redazione Perugia Online

Redazione Perugia Online

Perugia Online nasce nel gennaio 2014. Racconta fatti e notizie inerenti la vita del capoluogo e del suo territorio, cercando di orientare il lettore da una prospettiva "dietro" la notizia, per trovare un senso a ci? che a volte, senso, sembra non averlo.

La Suprema Corte, pur riconoscendo Salvatore Parolisi (il marito della donna) come unico responsabile del delitto, ha disposto un nuovo processo per rideterminare al ribasso la pena a 30 anni eliminando la contestata aggravante della crudeltà

 
Omicidio Melania Rea: il 27 maggio la prossima udienza della Corte d’assise d’appello
Perugia.  La Corte d’assise d’appello di Perugia ha fissato per il 27 maggio prossimo l’udienza per il processo a Salvatore Parolisi, il caporalmaggiore dell’Esercito in carcere per l’omicidio della moglie, Melania Rea. La Corte dovrà pronunciarsi dopo che, il 10 febbraio scorso, la Suprema Corte, pur riconoscendo la responsabilità dell’imputato nell’omicidio, ha disposto un nuovo processo per rideterminare al ribasso la pena a 30 anni inflittagli in appello, eliminando la contestata aggravante della crudeltà.  Nelle oltre 100 pagine di motivazioni della sentenza, la prima sezione penale riconosce Salvatore Parolisi come unico responsabile del delitto, maturato in una “esplosione di ira ricollegabile a un litigio tra i due coniugi”. Le ragioni fondanti del litigio, aggiunge la Suprema Corte nelle motivazioni “si apprezzano nella conclamata infedeltà coniugale” di Parolisi.

Il “fatto delittuoso”, sottolineano i supremi giudici, “si inserisce nel contesto di una giornata ‘apparentemente normale’, i due coniugi erano attesi di lì a poco a casa di amici”, la figlia “era con loro” e “non è risultato alcun particolare contatto, nella fascia oraria immediatamente precedente, con ulteriori soggetti o terzi tale da far ipotizzare ulteriori e anomali appuntamenti”.

La ricostruzione operata dagli inquirenti “colloca” Parolisi “sul luogo del delitto” e “costruisce il delitto stesso in termini di occasionalità” ossia legato al “dolo d’impeto” e non alla “premeditazione”. Per i giudici “la mera reiterazione dei colpi”, anche se “consistente”, non può essere ritenuta “fonte di aggravamento di pena”, in relazione all’aggravante dell’aver agito con crudeltà.  Il caporalmaggiore dell’Esercito è stato condannato dai giudici di primo grado al massimo della pena, con isolamento diurno. Il 30 settembre 2013 la sentenza di secondo grado: Parolisi viene condannato a 30 anni dalla Corte d’Assise d’Appello dell’Aquila. Quindi il ricorso presentato dai suoi legali Walter Biscotti e Nicodemo Gentile, insieme al penalista Titta Madia, e il nuovo verdetto della Corte di Cassazione.

Tag dell'articolo: , , .

Redazione Perugia Online

Redazione Perugia Online

Perugia Online nasce nel gennaio 2014. Racconta fatti e notizie inerenti la vita del capoluogo e del suo territorio, cercando di orientare il lettore da una prospettiva "dietro" la notizia, per trovare un senso a ci? che a volte, senso, sembra non averlo.

COMMENTI ALL'ARTICOLO

DISCLAIMER - La redazione di Perugia Online non effettua alcuna censura dei commenti, i quali sono sottoposti ad approvazione preventiva solo per evitare ingiurie, diffamazioni e qualsiasi altro messaggio che violi le leggi vigenti. Siete pregati di non inserire commenti anonimi e di non ripetere più volte lo stesso commento in attesa di moderazione. Ogni commento rappresenta il personale punto di vista del rispettivo autore, il quale è responsabile civilmente e penalmente del suo contenuto. Perugia Online si riserva il diritto di modificare o non pubblicare qualsivoglia commento che manifesti toni, espressioni volgari, o l'esplicita intenzione di offendere e/o diffamare l'autore dell'articolo o terzi. I commenti scritti su Perugia Online vengono registrati e mantenuti per un periodo indeterminato, comprensivi dei dettagli dell'utente che ha scritto (IP, E-Mail, etc.). In caso di indagini giudiziarie, la proprietà di Perugia Online non potrà esimersi dal fornire i dettagli del caso all'autorità competente che ne faccia richiesta.
Scroll To Top