nata a Perugia ma ora residente a Savio di Cervia. Secondo quanto fin qui emerso, la pista privilegiata e’ quella di un omicidio-suicidio commesso con una pistola a tamburo che l’uomo deteneva regolarmente.
La dinamica – La donna, che aveva 56 anni, è stata trovata uccisa all’interno di un appartamento a Savio, nel ravennate. Non molto distante dal suo cadavere c’era anche il corpo di un uomo di 57 anni, guardia giurata, ucciso da un proiettile sparato in testa. In totale sono esplosi almeno cinque colpi. L’uomo, secondo quanto ricostruito, avrebbe fatto fuoco anche contro il loro cane, un piccolo meticcio scuro che si trova ora in fin di vita dal veterinario.
Le indagini – A fare la scoperta poco prima delle 13 è stata la madre della donna che ha subito dato l’allarme. Sul posto, oltre ai carabinieri della Compagnia di Cervia-Milano Marittima e del nucleo Investigativo, sono intervenuti anche il Procuratore capo Alessandro Mancini e il Pm di turno Monica Gargiulo. I carabinieri continuano ad indagare per capire le cause del gesto estremo.
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