La protesta – Donne, uomini, in piedi con un libro in mano. Il luogo non è stato scelto a caso, davanti alla cattedrale del Santo di Perugia. Professionisti, casalinghe, impiegati, da nord a sud. Una protesta silenziosa nei modi ma a forte impatto visivo. Domenica mattina, intorno alle 11, hanno preso posizione in piazza IV Novembre, come spiegano sulla loro pagina Facebook, “per la libertà di espressione, per poter essere liberi di affermare che il matrimonio è soltanto tra un uomo e una donna, che un bambino ha il diritto ad avere la sua mamma e il suo papà e che loro hanno il diritto di educare liberamente i loro figli”. Nel mirino c’è il progetto di Legge sulle unioni civili che il Governo sta preparando, il cui obiettivo è quello di equiparare le persone dello stesso sesso. Come viene spiegato nel volantino della protesta, viene contestata anche quella magistratura che “a colpi di sentenze introduce le adozioni per le coppie omosessuali”. La manifestazione si è svolta in tranquillità, senza alcun tipo di contro proteste, come invece era accaduto in aprile.
Chi sono – Le Sentinelle in piedi hanno come modello i “Veilleurs debout” francesi che si sono opposti alla Legge Taubira sul matrimonio tra persone dello stesso sesso. Con questa legge, chiunque faccia riferimento ad un modello di famiglia fondato sull’unione tra un uomo e una donna o sia contrario all’adozione di bambini da parte di coppie formate da persone dello stesso sesso, potrebbe essere denunciato e rischiare fino a un anno e sei mesi di carcere. Le Sentinelle vegliamo perché non accettano di non poter esprimere la propria opinione.
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