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Ordigni bellici: nuovo ritrovamento al Trasimeno
di Redazione Perugia Online - 7 ottobre 2015A Sant'Arcangelo nella zona che ha fatto da sfondo alla vicenda dei trenta ebrei salvati da don Antonio Posta. Il riaffioramento in superficie è dovuto all'abbassamento e innalzamento di livello delle acque che il lago ha avuto in questo periodo
Trasimeno. Un nuovo ordigno bellico risalente alla seconda guerra mondiale è stato rinvenuto nella giornata di ieri a Sant’Arcangelo di Magione in località la Frusta. La segnalazione è stata fatta da una signora residente nelle vicinanze del luogo di rinvenimento che ha notato sulla riva del lago il reperto, identificato poi in una munizione di artiglieria, durante una passeggiata. Il riaffioramento in superficie è probabilmente dovuto all’abbassamento e innalzamento di livello delle acque che il lago ha avuto in questo periodo ma assume un significato particolare per il luogo della scoperta. Un luogo legato a uno degli avvenimenti più importanti storici più importanti del secondo conflitto mondiale al Trasimeno. Proprio qui, infatti, sbarcarono nella notte tra il 19 e il 20 giugno del 1944 i trenta ebrei internati nel Palazzo Guglielmi sullIsola Maggiore che rischiavano gravi ritorsioni da parte dei tedeschi. A rischio della propria vita don Antonio Posta e quindici pescatori portarono i prigionieri in salvo sulla rive di SantArcangelo e affidati agli alleati già presenti in questa parte di lago. Infatti, nella tarda primavera e all’inizio dellestate del 1944, il comando alleato durante il passaggio del fronte era di stazza in questa località a Villa Valeri. Tutta la zona di ritrovamento è stata messa in sicurezza dalla Polizia municipale e lordigno verrà fatto brillare dagli artificieri probabilmente questa mattina o nei prossimi giorni. Il lago non è nuovo a questi ritrovamenti. È di questestate di una bomba a mano della seconda guerra mondiale in località San Savino di Magione. Il sopralluogo effettuato dalla polizia municipale, su segnalazione della locale stazione dei carabinieri, constatò che si trattava di una bomba a mano, probabilmente risalente alla seconda Guerra Mondiale. Anche questo ordigno verrà fatto esplodere in concomitanza con il nuovo ritrovamento.
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