In tre casi i truffatori (voce maschile) hanno chiamato a casa di tre donne asserendo che dei loro familiari (figli o in mancanza nipoti) avevano causato incidenti stradali mortali e si trovavano in stato di fermo presso organi di polizia. Quest’ultimi avrebbero avuto necessità di denaro contante o di oggetti in oro, da consegnare all’interlocutore, per coprire le spese legali e poter quindi essere rilasciati.
In un altro tentativo di truffa un uomo ha chiamato telefonicamente due coniugi qualificandosi come avvocato e dicendo che il figlio era stato arrestato e che ci volevano 2500 euro per rimetterlo in libertà e che sarebbe passato a prenderli personalmente. I tentativi di truffa non sono stati portati a termine in quanto le vittime, non cadendo nell’inganno, si sono rivolte immediatamente ai carabinieri della compagnia di Orvieto.
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