Disagio in sala – Tante e vivaci le bacchettate tra i consiglieri comunali presenti. C’è anche chi minaccia di lasciare la seduta, oramai abbandonata al caos. Da una parte una maggioranza rumorosa e chiacchierona durante gli altrui interventi e che forse, troppo spesso, lascia le poltrone per uscire nei corridoi di palazzo dei Priori. Dall’altra parte un’opposizione ironicamente bacchettona e divertita, sempre pronta a richiamare all’ordine, con fare saccente, i colleghi dirimpettai. Discorso a parte per i civici che non nascondono un certo nervosismo nel seguire le direttive della maggioranza. Come se non bastasse, forte spaccatura tra chi governa. D’altronde la profezia del sindaco Romizi era proprio quella di vegliare su qualcuno di potenzialmente “pericoloso”.
Anche il Movimento 5 stelle non ci sta. “Ci rifiutiamo di ammettere ulteriormente- dice la Rosetti – la gestione delle commissioni in questa maniera. Ho fatto delle domande a cui non ho avuto risposta perché abbiamo passato più di un’ora a capire cosa dobbiamo votare o meno. Il compito del presidente è quello di moderare la commissione e non interloquire personalmente con i consiglieri”. Il risultato? Tutto rimandato a domani.
Riduzione della spesa – Conti alla mano, ecco i servizi di normale manutenzione della Gesenu che, dal 1 settembre, non sono più gestiti dalla società. “Sono servizi sospesi come costo e impegno di Gesenu – spiega il vice sindaco Barelli – ma sono attività che vengono prese in carico dal Comune di Perugia”. Quasi tutti i risparmi sono calcolati dalla soppressione dal 1 settembre al 31 dicembre. Tra i servizi tagliati a Gesenu, ora in mano alla gestione del Comune, troviamo la raccolta di siringhe nei parchi pubblici per un risparmio di quasi 8 mila euro. La giunta spiega come la raccolta di siringhe verrà eseguita dagli addetti del Comune che già, al momento, si occupano della manutenzione dei parchi. Questo servizio è molto sentito dai cittadini e, come spiega anche la rappresentante del M5S Cristina Rosetti, “per svolgere queste mansioni sono richieste una preparazione e un’attrezzatura adeguata per la manipolazione delle siringhe”. Continuano i tagli anche per la pulizia di caditoie e pozzetti stradali (tombini), che porterà al Comune una riduzione di spesa di oltre 32 mila euro. Gesenu non si occuperà più nemmeno della raccolta delle carcasse animali, per un risparmio di 6 mila e 700 euro, e neanche delle pulizie delle fontane storiche, per un costo risparmiato di quasi 16 mila euro. E i tagli continuano con la sospensione del servizio sgombero neve – che non costerà più 31 mila e 750 euro. Rimodulata, con Gesenu, anche la frequenza del passaggio della raccolta della carta che ora avverrà una volta ogni 3 settimane (prima ogni 2). Per questo servizio, al contrario degli altri che sono già stati sospesi dal 1 settembre, il cambio di staffetta avverrà il 1 novembre. Secondo la Giunta, senza l’aiuto di Gesenu, si risparmieranno oltre 310 mila euro.
Rimodulazione o perdita di qualità dei servizi? – Il timore, come sottolineato anche dall’opposizione, è che i servizi di cui il Comune si prende l’onere non verranno svolti in maniera soddisfacente dagli addetti comunali, vista anche la carenza di personale, già denunciata dall’interno. ma Barelli parla di razionalizzazione delle figure e delle competenze attuali, senza passare a nuove assunzioni. “Si va verso una semplificazione amministrativa – spiega il vice sindaco – che si traduce in un minore impiego di personale amministrativo”.
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