Gli interventi – Il primo a parlare è Michele Guaitini dell’associazione radicali.org che manifesta una netta contrarietà per la trasformazione della E45 in autostrada perché “dannosa per i cittadini. Questa è un’opera molto costosa – continua Guaitini – Anche il discorso di agevolazioni tariffarie per i residenti non credo stia in piedi. Sono già state ipotizzate delle tariffe molto care, pensate che si parla di un viaggio Perugia- Terni che si aggira intorno ai 12 euro”.
Stessa contrarietà per Maurizio Zara di Legambiente che punta il dito su “questo progetto inutile” mentre sono ben altre le cose da fare nel territorio. “auspico che il consiglio comunale di Perugia mostri al momento opportuno una netta contrarietà al progetto”. Luigi Fressoia, l’architetto perugino che, parlando di agevolazioni tariffarie promesse agli umbri dice: “Se l 80% del flusso in Umbria è percorso da umbri. Se ai locali vengono promesse tariffe agevolate o addirittura, un servizio gratuito, chi tira fuori i soldi? Da dove prendono le liquidità”. Per Luca Treppiedi esistono “soluzioni alternative senza snaturare il ruolo di quest’arteria che dovrebbe essere a vantaggio della viabilità locale”.
È ancora ha preso la parola Marcello Teti del comitato “no E45 autostrada” che spiega come “quest’opera tutto è meno che esente da intervento pubblico perché, se la società appaltatrice non dovesse raggiungere gli introiti previsti, interverrà sicuramente lo Stato”. Emanuela Arcaleni dell’ associazione “Umbria migliore” aggiunge come “questo progetto sia figlio di una logica datata e perdente e che ha mostrato le corde di una crisi e che costerà 11 miliardi. Non vogliamo vedere una progressiva avanzamento del progetto fino a cominciare a gestire un’opera che, senza essere ancora partito, già succhia risorse”. Arcaleni parla inoltre di un silenzio assordante da parte dei media nazionali e locali e fa una romana: “Se tutti i Comuni coinvolti nel tracciato dell’autostrada deliberassero in maniera contraria ai lavori, qualcuno lo porterebbe ancora avanti?”.
Federico Doricchi, si rivolge direttamente al sindaco Andrea Romizi invitandolo ad “impedire con tutta la forza che ha che l’Umbria venga sfregiata da questa orribile opera e orientando invece a scelte diverse come la messa in sicurezza della E45 e ad un aggiornamento del tratto ferroviario”.
L’ingegnere Fabio Maria Ciuffini, rivolgendosi alla Giunta Romizi, chiede come sia possibile che si decida di consegnare la E45, patrimonio umbro frutto della lotta dei cittadini, a Vito Bonsignore (finanziere, costruttore e politico). In tema di politica e grandi opere, quindi Anna Rita Guarducci parla del progetto come dell’autostrada dalle larghe intese, voluta da destra come da sinistra e fa appello al buon senso della nuova amministrazione della città.
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