Assistenza attiva e passiva Grazie alla combinazione tra azioni nazionali e regionali sarà possibile attivare misure “passive” e cioè di assistenza alle famiglie in difficoltà che attive, comprendenti la formazione, l’inserimento nel mondo del lavoro e la governance dell’intero sistema. Nel triennio 2016-2018 dunque l’Umbria avrà a disposizione 31 milioni di euro per la cosiddetta “Sia passiva” erogati da Inps attraverso Poste italiane (fondi Ministero), circa 8 milioni di “Sia attiva” per azioni di sistema, borse lavoro, formazione e rafforzamento personale, 12,6 milioni di euro dalla Regione per il “Sia attivo”, 6,3 milioni da Fondo nazionale e regionale gestito dalle Regioni (fondi da bilancio regionale) e un milione circa per il centro per l’impiego.
L’erogazione Il Sistema per l’inclusione attiva, così come approvato a livello nazionale, è stato illustrato da Pietro Tagliatesta, Coordinatore Pon inclusione del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, che ha sottolineato come “l’Umbria è quella che ha investito maggiormente, rispetto alle altre Regioni, in queste attività”. Il Sia prevede l’erogazione di un sussidio economico alle famiglie con minori in condizioni di povertà con un indicatore Isee pari o inferiore a 3.000 euro. Il contributo economico, erogato attraverso una attività di profilazione effettuata da Inps, è calcolato in base una serie di indicatori economici e patrimoniali riferiti al nucleo famigliare e viene quantificato su base di 80 euro mensili a componente del nucleo familiare e va da un minimo di 160 euro per un nucleo familiare formato da due componenti fino a raggiungere un massimo di 400 euro mensili per un nucleo familiare formato da cinque o più membri. L’erogazione del sussidio economico è subordinato all’adesione, da parte del richiedente, ad un progetto di attivazione sociale e lavorativa. Per accedere al Sia è quindi necessaria una valutazione multidimensionale dei bisogni e la costruzione di un patto con i servizi territoriali, finalizzato al miglioramento del benessere della famiglia e quindi alla graduale riconquista dell’autonomia.
La situazione in Umbria In Umbria i nuclei familiari con figli minori ed un Isee pari o inferiore a 3.000 euro nell’anno 2015 sono stati 6.363 (dati forniti dall’Inps regionale Umbria). In base agli indicatori precedentemente descritti, alla Regione Umbria, potrebbero essere assegnate per l’anno 2016 risorse pari ad 8.373.875 euro mentre si può stimare che per l’anno 2017 le risorse aumenteranno ad 11.018.230 euro. Le azioni regionali saranno rivolte ad una platea di destinatari finali in parte coincidenti con i nuclei familiari eligibili al Sia e nuclei diversi, ad esempio persone adulte anche senza figli minori e comunque con Isee ricompreso nel limite previsto per il Sia.
Le misure regionali Saranno due le iniziative regionali di accompagnamento al Sia. La prima sarà indirizzata al sostegno all’occupazione di disoccupati e inoccupati per l’estensione del Sia. Il disoccupato/inoccupato da almeno 6 mesi con un Isee che evidenzia una condizione reddituale del nucleo familiare di basso livello, a seguito della fruizione dell’orientamento erogato dal Centro per l’Impiego competente, profilato e preso in carico, risulta assegnatario di una misura di tirocinio extra-curriculare (di durata di 6 mesi indennità complessiva € 3.600), scelta tra le offerte disponibili nella apposita sezione del Catalogo unico Regionale. L’azione dovrebbe raggiungere circa 1.500 persone e sono previste inoltre azioni per l’attivazione di tirocini ed uno stanziamento per gli incentivi a favore delle imprese che assumono soggetti deboli.
Lotta alla povertà La seconda misura invece sarà indirizzata all’inclusione sociale e lotta alla povertà. Obiettivo specifico è quello dell’incremento dell’occupabilità e della partecipazione al mercato del lavoro delle persone maggiormente vulnerabili. Le azioni saranno rivolte al rafforzamento della capacità di inclusione attraverso il lavoro delle persone adulte maggiormente vulnerabili e a rischio discriminazione. In generale verso quelle persone che per diversi motivi sono prese in carico dai servizi sociali e per le quali si rende necessario attivare percorsi di empowerment. La modalità prevalente dell’intervento è basata sulla definizione di azioni di presa in carico multi professionale ed è finalizzata all’inclusione sociale e lavorativa di quelle persone che non sono ricomprendibili nelle altre azioni. Nel periodo di riferimento 2016 – 2020, l’intervento specifico, di cui alla presente descrizione, raggiungerà 1.172 persone in condizione di vulnerabilità. Per queste persone saranno attivati servizi di orientamento, tutoraggio e accompagnamento al lavoro. Il percorso sarà supportato dall’attribuzione di tirocinio extra-curriculare della durata massima di 12 mesi. L’importo annuo della misura è pari nel massimo ad 4.800 euro pro-capite, cifra comprensiva dell’attività di tutoraggio e accompagnamento al lavoro.
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