Come emerso dall’audizione delle precarie dei servizi educativi di questa mattina in occasione della seduta della Commissione cultura e sociale, nonostante le numerose denunce del problema l’amministrazione comunale non ha voluto o, peggio, non è stata in grado di porre la giusta considerazione al tema. A pochi mesi dalla cattiva gestione del problema delle mense ci troviamo di fronte al problema dei licenziamenti delle educatrici: dobbiamo purtroppo constatare, a fronte del dibattito di questa mattina e grazie agli interventi delle educatrici e della rappresentanza sindacale, la quasi totale assenza dei consiglieri di centro-destra che hanno disertato una seduta così importante.
Ci chiediamo se l’amministrazione Romizi vuole di nuovo procedere ad un taglio dei servizi senza attenzione sia al benessere dei bambini, sia alle esigenze delle famiglie e sia alla tutela delle educatrici e di chi costruisce il servizio con il proprio lavoro.
Come accade ormai dall’inizio della legislatura, anche oggi il centro-destra continua colpevolmente a scegliere di non scegliere e la Giunta, latitante, ancora una volta sfugge volontariamente al dialogo con chi chiede risposte e soluzioni. È urgente, come chiedono le educatrici precarie, evitare la riduzione o la chiusura del servizio e un abbassamento della sua qualità: serve subito un concorso per la stabilizzazione, una graduatoria per le supplenze e l’applicazione della circolare Madia. Esistono gli strumenti in grado di garantire il processo formativo dei bambini, le necessità dei genitori e la tutela di posti di lavoro. Dipende tutto dalle scelte politiche ed amministrative.
Oltre all’urgenza contingente è necessario convocare il più presto possibile un Consiglio Comunale Grande sui servizi all’infanzia e sui sevizi educativi, impegno già preso in maniera formale ed ufficiale da quasi un anno. Questa sarà l’occasione per dare voce a tutti i protagonisti ed approfondire i temi, ascoltando i problemi dei cittadini e le richieste della città.
Tag dell'articolo: Educatrici, licenziamenti, PD, tagli.
Perugia Online Scomoda, Libera, Indipendente.
