Perugia – E’ il declassamento dell’Archivio di Stato di Perugia e il trasferimento della Soprintendenza archivistica per l’Umbria a preoccupare l’opposizione. L’opposizione coinvolge così il sindaco con una interrogazione a risposta orale, firmata dai consiglieri Pd Tommaso Bori e Sara Bistocchi.
Il fatto – La richiesta parte ripercorrendo l’importanza dell’archivio. “L’Archivio di Stato di Perugia – si legge- organo periferico del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, conserva uno straordinario patrimonio documentario, testimonianza di oltre mille anni di storia, a partire dal X secolo fino ai nostri. Basti pensare, ad esempio, che nel fondo archivistico più importante ed antico, quello del Comune di Perugia, che ha sede in una vasta ala del complesso monumentale del convento di San Domenico, è conservata la pergamena attribuibile a Santa Maria di Val di Ponte, risalente al 997 d.C. Oltre alla ricchissima documentazione archivistica, tale istituto, articolato in cinque sedi (Perugia, Assisi, Foligno, Gubbio e Spoleto), vanta inoltre una pluridecennale attività svolta nel campo della didattica e della ricerca, da sempre al fianco delle istituzioni locali, dei due Atenei, e di altri prestigiosi istituti culturali. L’Archivio di Stato di Perugia costituisce poi, con la sua Scuola di Archivistica, Paleografia e Diplomatica, un punto di riferimento insostituibile per la formazione degli archivisti; svolge un’intensa attività didattica al servizio degli istituti scolastici dell’intero territorio provinciale; eroga, sulla base di una convenzione stipulata con l’Università degli Studi di Perugia, l’insegnamento di Archivistica che va ad arricchire l’offerta didattica della facoltà di Lettere; ospita ogni anno un numero sempre più crescente di tirocinanti e stagisti.
L’allarme – In seguito al DPCM 29 agosto 2014, n. 171, pubblicato in GU n. 274 del 25-11-2014 e al DM 27 novembre 2014 concernente “Articolazione degli uffici dirigenziali di livello non generale del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo”, l’Archivio di Stato di Perugia, che nel 2011 ha celebrato i settanta anni dalla sua istituzione, perderà il livello di istituto dirigenziale, mentre la Soprintendenza archivistica per l’Umbria sarà trasferita ad Ancona e fusa con le Marche. L’intero sistema archivistico regionale risulterà fortemente penalizzato da questa pesante riorganizzazione, senza contare che la mancanza di una figura dirigenziale potrà limitare il campo d’azione, le possibilità d’intervento, nonché le capacità propositive ed operative che caratterizzano oggi tale istituto.
La richiesta – Si chiede di conoscere le azioni intraprese dal sindaco per sostenere l’archivio di stato di Perugia.
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