I fatti – Alle 15, nell’ambito dei controlli di frontiera per i passeggeri in partenza per Bucarest, gli agenti hanno attenzionato una giovane che aveva esibito un documento di identità romeno. Dai riscontri alla Banca dati delle forze di Polizia, gli agenti apprendevano che la donna era ricercata e destinataria di un mandato di arresto europeo richiesto dalla Germania per il reato di truffa. Pur non sussistendo dubbi sulla sua identità gli agenti hanno deciso di proseguire gli accertamenti sul documento, che risultava genuino, sulla attualità del provvedimento, che veniva confermato dall’Interpol; si procedeva quindi al riscontro delle impronte digitali attraverso il Sistema A.F.I.S., che escludeva la possibilità di scambi di persone: la giovane donna ricercata era proprio lei.
L’arresto – Si procedeva, quindi, agli atti di rito e ad associarla al carcere di Capanne. La romena abitualmente lavora nei night club, da tempo è regolarmente residente a Foiano della Chiana; adesso dovrà attendere la decisione della Corte di Appello sulla sua estradizione.
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