lunedì, 2 febbraio 2026 Ultimo aggiornamento il 15 dicembre 2025 alle ore 15:31

A Perugia bloccata la truffa della “moltiplicazione” di banconote

Redazione Perugia Online

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Perugia Online nasce nel gennaio 2014. Racconta fatti e notizie inerenti la vita del capoluogo e del suo territorio, cercando di orientare il lettore da una prospettiva "dietro" la notizia, per trovare un senso a ci? che a volte, senso, sembra non averlo.

Un blitz della Polizia ha permesso di individuare i due Nord africani che prendevano di mira gli imprenditori proponendogli un affare miracoloso

 
A Perugia bloccata la truffa della “moltiplicazione” di banconote
Perugia. Miracoli economici in un noto ristorante perugino. La Polizia ha portato a termine, ieri, una delicata ed insolita operazione ben nota però ai telespettatori di “Striscia la Notizia”: la moltiplicazione di banconote. In un noto e delegante ristorante del centro storico di Perugia, pochi giorni fa, hanno pranzato due distinti individui africani. Al momento del pagamento hanno chiesto al gestore il suo biglietto da visita per poterlo incontrare successivamente e proporgli un affare.
Il ristoratore si rende disponibile a parlare della proposta commerciale il giorno successivo. All’incontro, i due uomini “d’affari” hanno fatto una dimostrazione della loro particolare “arte”: quella di utilizzare le banconote di vario taglio, usandole come una sorta di “stampo” su fogli di carta bianca delle medesime dimensioni che, a seguito dell’immersione in apposite sostanze chimiche che i due chiamano “medicina”, poi quasi per incanto si trasformano in banconote autentiche.
Ai fini della dimostrazione, i due hanno chiesto all’imprenditore perugino una banconota da 50 euro e, dopo averla volta nella carta stagnola e inserita in una scatola metallica, anno versato la medicina miracolosa. Il risultato è stato quello di ritrovarsi con ben 3 banconote da 50 euro ma bagnate che, quindi, devono essere asciugate.
​Terminata la dimostrazione, i due africani hanno poi invitato il ristoratore ad accettare l’affare seguendo indicazioni precise: esclusiva disponibilità del locale ristorante, in particolare del ripostiglio sotterraneo, chiudendo quindi l’attività per una giornata e soprattutto far trovare la bellezza di 160mila ruro in banconote pronte per la miracolosa “moltiplicazione” senza dimenticare, ovviamente, il phon per la fase dell’asciugatura.
A questo punto l’uomo, che inizialmente aveva quasi creduto alla buona fede dei due avventori, si rivolge alla Polizia dove gli uomini di Chiacchiera e Roscioli hanno preparato l’operazione. Il ristoratore ha fissato un nuovo appuntamento con i due africani promettendo loro di seguire le indicazioni ricevute il giorno precedente è che avrebbe portato ben 500mimla euro.
​All’appuntamento si è presentato solo uno dei due uomini mentre il complice, per maggiore cautela, lo attendeva all’interno di un vicino kebab.
​Il truffatore ha voluto subito controllare l’interno della valigetta e quando si accorge che il ristoratore ha con sé soltanto una banconota da 200 euro, ha iniziato ad aggredirlo. A questo punto sono intervenuti i poliziotti che lo hanno immobilizzato. Inutile il tentativo, da parte del primo africano, di scagliarsi contro gli agenti o di fuggire, e inutile anche quello del suo compagno di dileguarsi. Individuato dentro il kebab, anche lui è stato tempestivamente bloccato e portato in Questura.

​Presso gli uffici della Squadra Mobile, i due sono stati identificati per T.C.J., del 1969, e N.L.F., del 1970, entrambi camerunensi, regolari con il soggiorno ma pluripregiudicati: uno dei due è residente a Ravenna, l’altro a Perugia, dove avevano deciso di “truffare” chissà quanti cittadini ed imprenditori.
​All’esito dell’operazione, i due camerunensi sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria per i reati di truffa tentata in concorso e, nel caso del primo africano, per resistenza a Pubblico Ufficiale: le modalità della loro condotta sono esattamente identiche a quelle di alcuni loro connazionali, già segnalati da altri Uffici della Polizia e dagli organi di stampa, come “Striscia la Notizia” su Canale 5.

Dopo l’avventura di ieri nel ristorante perugino, i due camerunensi dovranno “rivedere” le loro tecniche di truffa ed essere un po’ più avveduti: il pericolo che corrono, da ieri, non è solo quello di incontrare Moreno Morello di “Striscia” ma, disgraziatamente per loro, anche la Polizia di Perugia.

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